La bufala della richiesta di sangue e di Elisa Montagnoli circola ancora su WhatsApp

La polizia postale: "Non diffondetela, è solo una bufala"

E' una vecchia bufala, ma è tornata di moda. La polizia postale, tramite il profilo Facebook Una vita da social, lancia l'ennesimo allarme: "Torna di 'moda', innescando una catena di Sant'Antonio grazie alle condivisioni social. Stiamo parlando del messaggio che da giorni sta rimbalzando piu' che altro sui contatti WhatsApp , in particolare nella provincia di La Spezia - ma molti nostri amici lo segnalano un po' in tutta Italia". 

Prima de "La danza di Hillary" c'era "La danza del Papa": le bufale si aggirano su WhatsApp 
"Serve sangue per una bambina, la referente è Elisa Montagnoli": ecco la bufala

Il messaggio recita così: «Mi aiuti a diffonderlo? C'è bisogno di sangue A RH negativo per una bambi­na che sta molto male. Aiutate a diffon­derlo. La referente è Elisa Montagnoli» con tanto di no­me, cognome e numero di telefono della responsabile cui farebbe capo l'appello al­la solidarietà.

"Nulla di più falso - spiega la postale - . Si tratta dell'ennesima bufala, peraltro di vecchia data. Una bufala che di fatto rischia di ge­nerare diffidenza verso gli appelli simili, inoltrati da Enti e Associazioni competenti e autorizzate, e dai contenuti veri.  Un inutile spam­ming, come abbiamo già avuto modo di appura­re noi della #poliziapostale anche in altre occasioni". 

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