Chiede di fare meno rumore alla festa, massacrato di botte da due fratelli

Sotto processo per lesioni aggravate al volto e al corpo che sono costate 70 giorni di malattia alla vittima

La musica e il vocio che provengono dal capannone dove è in corso una festa sono troppo fastidiosi. Così il 50enne che abita vicino decide di andare a chiedere di fare meno rumore, ma finisce in ospedale tutto rotto, con pesanti traumi al volto e al corpo.

Per quell’aggressione vengono accusati due fratelli, difesi dagli avvocati Salvatore Adorisio e Silvia Egidi. Secondo la Procura sarebbero gli autori delle lesioni aggravate perché “in concorso tra loro, colpendolo con calci e pugni al volto e agli arti, provocavano a … lesioni personali – lussazione gleno omerale sinisitro, trauma cranico facciale con frattura ossa nasali, contusione/distorsione terzo dito mano destra, contusione ginocchio destro – dalle quali derivava una malattia giudicata guaribile in giorni 70”.

L’uomo si è costituito parte civile tramite l’avvocato Chiara Pettirossi. L’udienza è stata aggiornata al 2 aprile per consentire ad uno dei difensori, di recente nomina, di valutare le accuse e gli atti nel fascicolo processuale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, la Regione conferma un caso sospetto in Umbria, una persona in isolamento

  • Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere: sintomi, contagio, la malattia e la prevenzione

  • Bollettino medico Coronavirus: "Nessun contagio in Umbria ad oggi". Si decide su scuole ed eventi

  • Coronavirus, caso sospetto donna ricoverata in isolamento a Perugia: i risultati del primo test

  • Coronavirus, sospetto contagio in Umbria: donna in isolamento all'Ospedale di Perugia, i risultati tra 24 ore

  • Coronavirus, l'Asl di Lodi segnala la presenza di una donna a rischio in Altotevere: "Non ha sintomi, ed ha lasciato l'Umbria"

Torna su
PerugiaToday è in caricamento