La tragedia dei bocconi avvelenati, strage di animali in Umbria: NOI IL PRIMATO ITALIANO

E' l'Umbria la regione dove sempre più animali muoiono a causa di quei "maledetti" bocconi avvelenati, lasciati nei boschi da qualche cacciatore. Da qui l'idea di creare un opuscolo per educare le persone a rispettare gli esseri viventi

Dalle specie protette a quelle no, a farne le spese sono tutti gli animali. È proprio l’Umbria, infatti, ad aggiudicarsi il triste primato dei bocconi avvelenati lasciati in giro per i boschi. Primato che sta letteralmente sterminando la fauna locale, contando così il maggior numero di specie morte tra atroci dolori rispetto alle altre regioni. Da qui l’esigenza di educare e creare, come primo piccolo passo, un opuscolo dal titolo: “No ai bocconi avvelenati - Fauna selvatica”, realizzato dalla Provincia di Perugia (Servizio Gestione Faunistica e Protezione Ambientale).

Troppe infatti le specie messe a rischio da questa pratica illegale e barbara. Un progetto lanciato dalla Provincia di Perugia, perché come ha sottolineato il presidente Marco Vinicio Guasticchi: “Mentre per gli animali domestici c'è qualche speranza di salvezza con un intervento immediato del veterinario, per i selvatici l'ingestione di bocconi avvelenati significa morte certa fra grandi sofferenze e con il pericolo di contaminare, attraverso la catena alimentare, altri animali”.

Al nuovo opuscolo, consultabile sulla welcomepage di caccia/pesca/ambiente e sulla pagina dello Sportello a 4 zampe del portale della Provincia di Perugia, farà seguito, a gennaio, un evento formativo in collaborazione con il Parco Gran Sasso e Monti della Laga.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, la Regione conferma un caso sospetto in Umbria, una persona in isolamento

  • Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere: sintomi, contagio, la malattia e la prevenzione

  • Bollettino medico Coronavirus: "Nessun contagio in Umbria ad oggi". Si decide su scuole ed eventi

  • Coronavirus, caso sospetto donna ricoverata in isolamento a Perugia: i risultati del primo test

  • Coronavirus, sospetto contagio in Umbria: donna in isolamento all'Ospedale di Perugia, i risultati tra 24 ore

  • Coronavirus, l'Asl di Lodi segnala la presenza di una donna a rischio in Altotevere: "Non ha sintomi, ed ha lasciato l'Umbria"

Torna su
PerugiaToday è in caricamento