Il Blog di Franco Parlavecchio - Cari perugini è giunto il momento di dire grazie alle forze dell'ordine: eroi del nostro quotidiano

Le inchiesta sulla prostituzione e sulle schiave nigeriane dimostrano quante infiltrazioni ci siano su quei barconi che arrivano dalla Libia. La Questura sta facendo gli straordinari per far rispettare le regole a Perugia

E’ arrivato il momento di festeggiare. Fanno bene a gioire le forze dell’ordine presso il parco della Verbanella, uno dei posti più discussi negli ultimi mesi a causa della presenza costante di spacciatori. Dopo giorni di pedinamenti ed intercettazioni, è giunta l’ora dell’arresto per ben 25 pusher che, di fatto, impedivano ai cittadini di poter usufruire del loro spazio verde. 

Ed è stata tanta la gente comune che ha voluto partecipare all’evento promosso dal sindacato di polizia Siulp e da altre realtà locali, con ballo e musica, per aver liberato un pezzo della città, per aver reso ancora i residenti protagonisti del loro spazio ed il luogo fruibile ai cittadini. Una vittoria per la questura di Perugia, per il Comune, per la magistratura, per tutti. Da questa operazione sono emersi due elementi importanti. 

Il primo:  chi sono i 25 arrestati?  Si tratta di 25 persone, tutti stranieri, che avevano scelto il parco cittadino della Verbanella per spacciare nella massima tranquillità.  Tre di loro avevano già richiesto ed ottenuto asilo politico, 9 hanno presentato richiesta ed erano in attesa di risposta, mentre per 12 di loro l’istanza era stata già respinta.  La nuova moda è richiedere asilo politico anche se nel paese da cui provengono non c’è nessuna guerra. 

Sapete come sono arrivate queste persone in Italia?  Attraverso i famosi barconi. Sono state “salvate” dalle ONG e poi giunte tranquillamente nella nostra città. Direttamente assoldati per spacciare nei parchi e nelle piazze, sono stati subito pronti a regalare ai nostri figli un biglietto di sola andata all’inferno.  Hanno probabilmente fatto lo stesso viaggio con cui sono arrivate molte persone che a buon diritto potranno stare da noi e dovrebbero esser destinatarie di tanta solidarietà. Sono anche loro direttamente danneggiati. 

Forse non sarebbe il caso di aumentare le quote di immigrazione legale, secondo necessità, bloccando per sempre questi viaggi sui barconi, che sono incontrollabili e danneggiano solo i più deboli? 

Il secondo: è stata applicata una vera idea di sicurezza: controllo del territorio con la collaborazione di tutti i residenti ed utilizzo degli spazi anche per iniziative di tipo culturale per mantenere costante il livello di attenzione, tra videosorveglianza e riqualificazione urbana; lo spaccio non era un segreto ma le segnalazioni arrivate da parte dei cittadini sono state fondamentali anche prima che gli agenti si fingessero acquirenti per incastrare gli spacciatori. 

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Forse è il caso di dire un sentito grazie a tutti coloro che hanno collaborato a questa operazione. C’è un messaggio chiaro da dare: la città è di chi rispetta le regole.  Vorrei anche ricordare che gli agenti che hanno reso possibile quest'operazione prendono stipendi normali ma rischiano la vita tutti i giorni.  I loro sono nomi comuni, Roberto, Massimo…. Non si chiamano Cristiano Ronaldo, che guadagnerà da noi circa 100 mila euro al giorno, distogliendo l'attenzione dalla realtà. E allora è meglio tornare a guardarla davvero, la realtà, ed ammirare chi corre tutti i giorni senza telecamere, solo per la nostra sicurezza.
 

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