Chiuso per 15 giorni il bar della droga, anche il Tar conferma

In diversi controlli sono state trovate dosi di droga e siringhe. Il bar era frequentato da persone conosciute come assuntori

Il bar è un ritrovo di persone poco raccomandabili ed è un luogo dove trovare droga con molta facilità, per questo ha fatto bene il questore a chiuderlo per quindici giorni.

I giudici del Tribunale amministrativo regionale hanno dato ragione al questore per quanto riguarda il provvedimento di chiusura di un locale nella provincia di Perugia dopo un blitz dei Carabinieri che aveva portato al rinvenimento di cocaina, eroina, siringhe e hashish. I titolari avevano fatto ricorso al Tar, ma inutilmente.

I Carabinieri, unitamente ai colleghi del Nas, dell’Ispettorato del lavoro e al nucleo cinofili, avevano effettuato un controllo presso il locale, rinvenendo “un involucro di cellophane contenente 1,2 grammi di marijuana, gettato nell’area esterna di pertinenza del locale da un avventore allontanatosi alla vista dei militari e rimasto ignoto”, anche “due involucri di cellophane contenenti, rispettivamente, 1,1 grammi e 0,3 grammi di marijuana in un contenitore per rifiuti posto nella sala principale del locale” e in “un ripostiglio posto sul retro della cucina venivano rinvenuti due involucri contenenti 0,5 grammi di cocaina e 9 grammi di hashish detenuti dal fratello della titolare, che prestava la propria attività lavorativa nel locale”.

Il questore aveva motivato il provvedimento sulla base del “rinvenimento di diversi tipi di sostanze stupefacenti, confezionati in vari modi e gli svariati posti del locale” e delle frequentazione da parte di “assuntori di sostanze stupefacenti”. Anche in passato il locale “era stato oggetto di analoghi controlli che portavano agli stessi risultati”, con ritrovamento di “eroina” in possesso del barista e nello “stanzino adibito a spogliatoio, posto esattamente dietro al bancone del bar” anche di dosi di “cocaina ed un congruo numero di siringhe alcune già usate altre integre”. Nel bar erano stati identificati diversi soggetti conosciuti come assuntori di sostanze stupefacenti.

Per i giudici amministrativi la chiusura per quindici giorni è corretta, in quanto “il locale, per i riferiti episodi costituisce grave e costante pericolo sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica per cui è necessario sradicare tale situazione ed evitare che la prosecuzione dell’attuale gestione dell’esercizio pubblico possa causare il protrarsi di condizioni nocive per la sicurezza pubblica”.

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