Presa la banda che rapinava le banche: precisi, spietati e pronti a tutto

I 6 indagati sono tutti pluripregidicati ed uno di loro risulta condannato anche per tentato duplice omicidio ed evasione. A tutti gli arrestati sono contestati i reati di rapina aggravata in concorso, sequestro di persona, ricettazione, furto e danneggiamento

Stavano preparando alcuni colpi da mettere a segno in istituti di credito del Lazio e dell'Umbria. Il tutto è emerso dopo un'operazione del comando provinciale di Viterbo, la quale ha portato all'arresto di sei persone e quattro perquisizioni a Roma. L'indagine sono iniziate dopo una rapina alla Unicredit di Vasanello, nel viterbese, dove tre malviventi nascosti da maschere in gomma, parrucche e armati di bastoni, sono riusciti a impossessarsi di 18.300 euro.

È stato possibile ricostruire il modus operandi del gruppo criminale operante in centro Italia, che consisteva nel far effettuare, di solito, il sopralluogo ad una donna che fingendo di dover cambiare del denaro, entrava in banca. La complice "fotografava" gli ambienti dell'Istituto di credito scelto per il colpo. Le informazioni venivano poi riportate al resto della banda che rubava un'auto e poi metteva a segno la rapina.

La banda poteva contare su un'organizzazione solida e ben strutturata dove ognuno aveva un compito ben preciso: dal promotore e organizzatore, a chi si curava del sopralluogo, agli esecutori materiali dei colpi, a chi era addetto a procurare le autovetture "pulite" per gli spostamenti, a chi, infine, si preoccupava dei travestimenti.

Una svolta alle indagini è arrivata con l'arresto in flagranza di due persone lo scorso 24 agosto, ai danni di una banca di Narni e dove i due malviventi erano riusciti a portare via circa 8000 euro in contanti. I rapinatori vennero bloccati, dopo un rocambolesco inseguimento, alla barriera autostradale di Roma Nord.

Nella circostanza, oltre al bottino, furono sequestrati gli abiti e le maschere utilizzate per commettere la rapina. Uno dei due banditi aveva ancora in tasca la chiave del bagno della banca dove aveva rinchiuso gli impiegati prima di darsi alla fuga. I ladri infatti, prima di fuggire dopo ogni colpo messo a segno, chiudevano sempre a chiave nel bagno gli impiegati. L'indagine ha poi permesso di accertare la responsabilità degli indagati per una terza rapina commessa a una banca di Nepi (VT) il primo ottobre scorso e ha consentito di scoprire che la banda stata preparando altri colpi ad altri istituti di credito del Lazio e dell'Umbria.

I 6 indagati sono tutti pluripregidicati ed uno di loro risulta condannato anche per tentato duplice omicidio ed evasione. A tutti gli arrestati sono contestati i reati di rapina aggravata in concorso, sequestro di persona, ricettazione, furto e danneggiamento.

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