Botte e insulti all'anziana disabile: badante rinviata a giudizio

Per l'imputata il processo si aprirà il 12 marzo del 2018. La famiglia si è costituita parte civile

E’ stata rinviata a giudizio questa mattina dal gup Avenoso una badante di 50 anni con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dell’anziana signora che accudiva. Per l’imputata il processo inizierà il 12 marzo 2018 davanti al giudice monocratico.

La famiglia dell’anziana, residente nell'Altotevere, a causa dell'età avanzata della madre e di alcuni disturbi di demenza senile, l'avevano affidata alle cure della badante, che viveva in casa per svolgere le faccende quotidiane e far compagnia all’ ultra ottantenne. Ma qualcosa, in quella casa e il quel rapporto di lavoro, iniziò ad insospettire la figlia e la nipote, tanto da arrivare a sporgere denuncia per maltrattamenti e violenze che si sarebbero perpetuate ai danni della signora.

Secondo l'accusa, la donna avrebbe maltrattato spesso l'anziana signora, "con percosse, ingiurie e comportamenti volti a svilire la sua dignità e la sua personalità." In un episodio, sarebbe finita anche in ospedale con una prognosi di sette giorni; il referto parlerebbe di "percosse su soggetto con decadimento demenziale, non autosufficiente".

Frasi come "stai zitta, stai buona, non mi rompere", "il bicchiere d'acqua ora non te lo do", pronunciate dalla bandante all’anziana, avrebbero dunque alimentato un clima di tensione all’interno delle mura domestiche. In un altro episodio contestato all’imputata, l’avrebbe "tenuta  bloccata sulla sedia per disabili". Ma le accuse fanno riferimento anche ad un volto "innaturalmente gonfio" che i parenti avrebbero notato sull'80enne, ed ecchimosi alla mano e all'avambraccio.

Per l'odierna imputata-difesa dall'avvocato Gabrio Giannini del Foro di Perugia- era stata revocata la misura cautelare dell'obbligo di firma. "La badante-spiega la difesa- attualmente anche lei gravata da una seria patologia- si è sempre dichiarata estranea ai fatti". La famiglia dell'anziana (figlia e nipote) si è invece costituita parte civile con l’avvocato Camillo Cristini.

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