Intervista a Leonardo Cenci, “Così corro la mia maratona per la vita”

Il Presidente di Avanti Tutta Onlus, che da tre anni combatte la sua dura battaglia contro il cancro, si racconta a Perugia Today: i suoi sogni, i suoi progetti e la sua grande forza che non smette di essere uno stimolo per tutti

Contagia con la sua voglia di vivere, sotto un aspetto da giovane uomo c’è la forza di un eroe che ci insegna costantemente a lottare in nome della vita. Leonardo Cenci, a cui tre anni fa fu diagnosticato un tumore con un’aspettativa di soli sei mesi, continua a correre senza sosta in nome della vita.

Un inno, il suo, al dono di esserci e poter vivere il presente, trasformando una difficile malattia in un cammino di gioia e speranza. Una speranza, concretizzata dall’Associazione Avanti Tutta da lui fondata nel 2013, che ha il fine di migliorare la condizione dei pazienti oncologici dell’Ospedale di Perugia, perché “solo uniti si può vincere”.

Una storia che testimonia la completa devozione alla vita, nonostante le avversità.  

In questi anni hai più volte dichiarato come il cancro sia stato per te ‘un’opportunità’ nella vita. Un messaggio forte, straordinario, cosa ti ha insegnato e come ti ha cambiato?

“Mi ha cambiato in meglio, sono diventato un uomo migliore. Ho imparato soprattutto a vivere in una prospettiva differente, riuscendo a capire i veri valori valori della vita: emozioni, affetti, ed a vivere il presente”.

Aiutare gli altri è diventata la tua mission personale tanto da portare, con frequenza quasi giornaliera, un messaggio di speranza ai malati del reparto di Oncologia di Perugia. Quanto è forte la correlazione tra positività ed aspettative di vita in una malattia come il cancro?

“Direi sia quasi fondamentale; vivere la vita quanto più possibile vicino alla normalità, non isolarsi, coltivare i propri hobby, aiuta a sentirsi meno malati e di conseguenza più sereni. Quando vado a trovare i pazienti al reparto di Oncologia, cerco di far capire con quanta normalità si possa vivere il cancro, e quanto questo atteggiamento continui ad avere una risposta positiva su di me. E se funziona su di me, che sono un malato grave dal punto di vista clinico, può funzionare su tutti”.

“Nel 2013 fondi l’Associazione Onlus “Avanti Tutta” che, oltre a rendere migliore la vita dei degenti del reparto di Oncologia, ha come mission l’importanza di una monitorata attività sportiva nei protocolli delle terapie. Ce ne puoi parlare?

“Questa volontà nasce dal mio essere uno sportivo da sempre; studi scientifici hanno evidenziato come un malato, sottoposto a regolare attività fisica ed una corretta alimentazione, abbia una aspettativa di vita molto più lunga rispetto a quella pronosticata”.

Attività fisica ed alimentazione come principi cardine di un corretto stile di vita, alleati fondamentali anche come prevenzione di molte malattie. Un messaggio che rivolgi soprattutto ai ragazzi giovani…

“Certamente, infatti da settembre partirà un progetto con la Regione Umbria in cui, con l’Associazione, andremo nelle scuole elementari e medie per parlare con gli studenti sull’importanza dell’attività fisica, dello sport di gruppo, cercando di ‘dissuaderli’ il più possibile da una vita sedentaria sempre più compromessa dall’uso di internet e tecnologia varia. Allontanarsi per due al giorno da smartphone e computer, fare sport con la propria squadra, condividere sport ed amicizia.. inoltre l’educazione alla salute inizia fin da giovanissimi”.

Tra gli ultimi progetti della tua Associazione c’è anche il lancio delle prime Oncolimpiadi , accolte con entusiasmo anche dal Presidente del Coni Malagò. Quando partirà questa nuova sfida?

“Con Giovanni Malagò, Presidente del Coni, ci stiamo attivando molto per poter realizzare le prime Oncolimpiadi italiane. Tramite il progetto dell’Unione Europea “Erasmus Plus Sport” che finanzierà i progetti, abbiamo sottoposto l’ iniziativa (il Coni sarà partner dell’evento). A settembre, qualora dovessero premiare il nostro progetto, potremmo già pensare ad una prima edizione nel 2016.

Un’iniziativa che veicola, attraverso lo sport, un messaggio fortissimo per tutti i malati che pensano di arrendersi davanti alla malattia”.

Un altro importante progetto di “Avanti Tutta” è la realizzazione di una palestra all’interno del reparto di Oncologia di Perugia.  Quanti soldi sono stati finora raccolti e a quando l’inaugurazione?

“Grazie ai 40.000 euro circa raccolti fino ad ora, abbiamo già acquistato cyclette e tapis roulant di ultima generazione, la palestra sarà inaugurata entro la fine del 2015. Tutti i pazienti del reparto di oncologia avranno la possibilità di fare sport all’interno dell’ospedale, un progetto a cui tengo molto”.

Sei stato recentemente insignito del prestigioso riconoscimento “Etrusco d’Oro” e definito ‘un combattente etrusco’, cosa ha rappresentato per te?

“Per me è stato veramente un onore! Questo stesso premio è stato infatti consegnato a Filippo Timi, Brunello Cucinelli, Enrico Vaime, ed altre importanti personalità e non credevo di meritarlo… Ho voluto dedicare l’Etrusco d’Oro all’Azienda Ospedaliera di Perugia, ai medici oncologi ed a tutti i malati di cancro. Solo uniti si può vincere”.

In questa tua ‘maratona per la vita’, che corri senza sosta da tre anni, ti accompagna anche un senso di fede molto forte. La vita è veramente un miracolo anche se a volte ce ne dimentichiamo…

“È un dono davvero meraviglioso. Un atto d’amore da vivere giorno per giorno. Ciò che a volte mi rammarica è il senso di insoddisfazione che troppo spesso dilaga; la vita non andrebbe sprecata, soprattutto quando ti rendi conto di non essere immortale”. 

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