Presentato il progetto completo del nuovo Auditorium a San Francesco al Prato

Alla presenza delle più alte cariche regionali e e comunali e stato tolto il velo sul progetto definitivo che trasformera la grande chiesa di San Francesco al Prato in un polivalente Auditorium

"Sarà un vero e magnifico auditorium quello che sta nascendo a Perugia nel complesso di San Francesco al Prato, è un songo che finalmente diventa realtà". Con queste parole il sindaco Wladimiro Boccali ha voluto inaugurare l'illustrazione del progetto finale del nuovo Auditorium/centro congeressi di San Francesco al Prato alla Sala dei Notari.

Nel corso dell'incontro hanno partecipato anche la presidente della Regione Catiuscia Marini e tra gli altri il direttore regionale per i beni culturali Scoppola, i soprintendenti De Chirico e Di Bene, gli assessori ai beni culturali Bracco (Regione) e Tarantini (Comune), il vice presidente della Fondazione CdR di Perugia De Pretis, oltre agli architetti dello Studio Signorini che hanno illustrato il progetto.

Si è molto parlato delle soluzioni architettoniche e funzionali, dello stato dei lavori e dei finanziamenti, dell'importanza di questo monumento nella storia della città e di quella che potrà avere nello sviluppo culturale di Perugia, definita una delle capitali della musica, non solo a livello nazionale.

Per il progetto è stata prevista una spesa di circa 5 milioni di euro, suddivisi in due stralci funzionali: il primo di tre milioni e 150 mila euro, ed il secondo, di un milione 850 mila euro, i fondi verranno finanziati da diversi soggetti: la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Direzione regionale per i beni culturali, la Regione attraverso i Fondi Fas, per un totale di 2 milioni 500 mila euro, a cui vanno aggiunti ulteriori 650 mila euro come seconda tranche di finanziamento della Fondazione CdR. Per il secondo stralcio sono disponibili 650 mila Euro della stessa Fondazione.

"San Francesco al Prato - ha detto Boccali - è una delle operazioni sui beni culturali più importanti degli ultimi decenni. Significa molte cose: recuperare uno degli edifici maggiormente legati alla storia di Perugia; dotare la città di un vero auditorium, di cui un ambiente musicale vivace ha un grande bisogno, ed e' significativo che questa manifestazione si svolga alla vigilia dell'apertura di Umbria Jazz. Sarà un magnifico auditorium, e certamente bisogna rivolgere un pensiero a Bruno Signorini, che ho avuto la fortuna di incontrare proprio per via di San Francesco al Prato, ed un ringraziamento al suo studio che ha continuato il suo lavoro. Qualche giorno fa abbiamo presentato gli Arconi, sede della prossima biblioteca pubblica; oggi con San Francesco al prato, si pensa alla musica. In entrambi i casi è importante il supporto della Regione e della Fondazione Cassa di Risparmio".

Da un punto di vista strutturale l'arma in più vuole essere la capacità di essere fruibille in ogni suo nuovo e vecchio aspetto cioè la possibilità di trasformarsi, da auditorium, a centro congressi a monumento per la visita turistica. I lavori dovrebbero terminare entro il 2014 e prevedono diverse tipologie d'uso pensate senza sminuire nessuna peculiarità artistica del monumento.

Realizzati il consolidamento murario ed il relativo restauro, le coperture estese anche alla parte absidale, e la grande vetrata strutturale che cinge letteralmente l'intera abside lasciando intatta l'architettura ruderizzata, per San Francesco al Prato si passa alla fase conclusiva con le opere tecnologiche (illuminazione, riscaldamento-condizionamento, gli impianti idrico-sanitari), quelle murarie di finitura interna, i pavimenti lignei, gli infissi, i dispositivi di correzione acustica, le attrezzature e gli arredi.

Il costo complessivo, per completare i lavori è  stimato in cinque milioni di euro, suddivisi in due stralci funzionali: il primo di tre milioni e 150 mila euro, ed il secondo, di un milione 850 mila euro. Il primo stralcio riguardera' le centrali tecnologici, l'impiantistica. Il secondo, le opere di finitura interna, la correzione acustica e gli arredi.

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"Il recupero architettonico e funzionale di San Francesco al Prato - ha quindi sottolineato la presidente Marini - rappresenta un tassello importante nel percorso di valorizzazione delle emergenze storico artistiche non solo per la città di Perugia, ma per l'intera Umbria. La realizzazione dell'auditorium permetterà di restituire questo Bene straordinario al godimento pubblico, preservandone la bellezza strutturale e architettonica nel pieno rispetto armonico del sito in cui è ubicato. Con un recupero reso ancora più significativo dalla qualità del progetto architettonico per la sua rifunzionalizzazione, a cui ha lavorato il professore Bruno Signorini e poi il suo studio. E' per questi motivi che come Regione Umbria abbiamo impegnato risorse consistenti, per circa due milioni e mezzo di euro, a sostegno degli interventi di messa in sicurezza, recupero e valorizzazione di San Francesco al Prato".

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