Il lupo umbro è di nuovo in pericolo: "Troppi attacchi, serve subito selezione..."

Cosa vuole dire piano di contenimento di questi esemplari rari? Vuol dire caccia di selezione. L'ultima denuncia della Cia che parla di attacchi anche vicino alle case. Ma siamo sicuri che sono lupi....visto che gli attacchi sono di giorno?

Lupo umbro salvato da avvelenamento

Si scrive piano di contenimento, ma nella realtà si legge salvo eccezioni caccia di selezione per arginarne il numero. Torna ancora una volta la voglia di sterminare un predatore importante e ancora raro come il lupo dell'appennino tornato negli ultimi 20 anni sul nostro territorio dopo la quasi estinzione scellerata provocata da pregiudizi, interessi e pallottole. Ancora una volta a chiedere un piano di contenimento alla Regione ci pensa l'associazione degli agricoltori e allevatori la Cia denunciando sia il mancato pagamento dei capi uccisi oltre che l'alto numero (?) dei branchi. Nessuna parola però sulle troppe polpette avvelenate (lasciate da chi? è o non è un reato?) che stanno facendo strage di questi animali protetti che sono diventati anche un'attrazione turistica in Umbria. 

Le nuove aggressioni subìte nelle ultime settimane - scrive la Cia - avrebbero fatto registrare un pericoloso “salto di qualità”: hanno riguardato imprese situate non solo in montagna e nell’alta collina ma anche nella collina medio-bassa; in alcuni casi sono avvenute in pieno giorno. Modalità che fanno pensare più a branchi di cani randagi che all'attacco dei lupi. Ma gli allevatori sono pronti a giurare sulla colpevolezza del lupo parlando di immagine strappare in Umbria da fototrappole “Si tratta di una preoccupante escalation provocata dall’assenza di interventi di contenimento di una specie che, – ricorda Antonello Marceddu, allevatore e vicepresidente della Cia di Orvieto – essendo protetta dall’ordinamento nazionale ed europeo, non può essere ridotta nella sua consistenza con le azioni che normalmente vengono messe in campo per altre specie selvatiche dannose come il cinghiale".

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"Chiediamo pertanto alla Regione – conclude Marceddu – l’immediato indennizzo degli allevatori colpiti ed un Piano straordinario di contenimento del lupo, già richiesto nei mesi scorsi dal presidente della Cia dell’Umbria Domenico Brugnoni, da concertare con Organizzazioni agricole ed Istituzioni competenti non solo della nostra regione ma, data la rilevanza del fenomeno, anche della Toscana e del Lazio.”

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