Murales e dipinti sulla legalità al Commissariato di Assisi: tutto merito di una scuola perugina

Gli studenti del liceo artistico perugino “Bernardino di Betto” difendono la legalità attraverso i prodotti dell’arte. Decorando il Commissariato di Assisi. “Un’esperienza che dimostra come Arte e libertà di pensiero si traducano in un messaggio di libertà, nel palese rifiuto della violenza e dell’illegalità”, dice la dirigente Francesca Cencetti. “Perché – aggiunge – facciamo propria la frase di Michelangelo che sostiene ‘La mano obbedisce all’intelletto’, ossia nell’arte il messaggio etico ed estetico, pragmatico, intellettuale e morale finiscono per coincidere”. Opere, dunque, che testimoniano una persuasa pedagogia (pacifista, nonviolenta, capitiniana) ispirata alla cultura della legalità.

Gli studenti – guidati dai professori Stefania Sisani, Isabella Masciotti, Stefano Chiacchella, Marco Balucani, Rita Fortunelli – hanno prima effettuato una puntuale ricognizione degli spazi del nuovo commissariato della città serafica e poi hanno posto mano alla decorazione pittorica, declinata in varie forme. Ad esempio, sono stati realizzati i ritratti di Falcone e Borsellino: due volti, uno stesso pensiero. In che modo? Con uno studio chiaroscurale, attraverso il quale la parola scritta si fa segno pittorico. Il risultato d’eccellenza è sotto gli occhi di tutti.

Il capo della Polizia Franco Gabrielli, accompagnato dal procuratore Fausto Cardella, dal prefetto Filippo Dispenza e dal direttore degli istituti d'istruzione, Maria Luisa Pellizzari, ha dedicato la sua giornata agli studenti. Ha inaugurato l’esposizione permanente delle opere d’arte realizzate e donate ai poliziotti dagli studenti del liceo artistico perugino. L’esposizione si trova all’interno del commissariato di Assisi intitolato a Emanuele Petri, ucciso nel 2003 per mano delle Brigate Rosse. Era presente anche la signora Alma, vedova del coraggioso poliziotto, caduto in servizio. Alla presenza di autorità militari, politiche, civili e religiose, la proposta artistico-educativa è stata presentata al Lyrick. Collegamenti skype con Philippe Daverio e Pif, idolo mediatico delle giovani generazioni.

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Un modo per dimostrare come l’educazione confermi la propria vocazione di orientamento dei giovani nella direzione voluta. In questo caso, la formazione artistica coincide con l’educazione civica, indirizzata all’acquisizione di una responsabile e matura socialità.

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