Foligno, alta cucina: chef umbra conquista la Germania della Merkel

Il cibo italiano, com'è noto, è molto apprezzato all'estero e dopo gli apprezzamenti all'Umbria da parte dei britannici, una chef umbra conquista la Germania della Merkel

L’Italia, si sa, detta legge in cucina e gli chef impazzano anche al di fuori dei confini nazionali. Dopo l’ascesa incontrastata negli Usa di “re dei fornelli” nostrani del calibro di Gualtiero Marchesi, ora è la Germania della cancelliera Angela Merkel a lasciarsi sedurre dalle prelibatezze della umbra, Maria Luisa Scolastra, cuoca di primo piano del famoso hotel ristorante Villa Roncalli di Foligno, che sta letteralmente conquistando il palato dei tedeschi. 

In nome della forchetta si celebra la riappacificazione dei rapporti tra i due Paesi europei recentemente inaspriti dalle note questioni politico-economiche dovute alla crisi.

Lo ha evidenziato il prestigioso settimanale tedesco Die Zeit che, dopo gli apprezzamenti alla regione amministrata da Catiuscia Marini quale meta stress-free preferita dalla stampa britannica, dedica uno speciale firmato da Helga Kempcke all’eccezionale cucina tradizionale umbra e ai suoi migliori rappresentanti. 

Il menù presentato sulle pagine del Die Zeit, con tanto di particolari, non lascia spazio a dubbi: "l'Umbria non è solo una regione per amanti della natura e del relax, qualità per cui è stata scelta da celebrità del calibro di George Lucas e Tom Cruise, ma è anche la meta ideale per le buone forchette di tutta Europa. L’occasione per "risvegliare" i languori e gli appetiti dei tedeschi è la pubblicazione, da parte della scrittrice Judith Stoletzky, del libro “Maria Luisa kann nicht anders” (Maria Luisa non ci può far nulla, ndr), accurata radiografia delle fenomenali ricette di Maria Luisa Scolastra.

La cucina della Scolastra si basa sulle tipiche prelibatezze umbre: lenticchie, piselli, tartufi, olive e olio. Al Villa Roncalli, Maria Luisa offre ai suoi ospiti piatti che anche dal punto di vista estetico sono talmente ben preparati da non lasciare dubbi sulla loro bontà, ancora prima di assaggiarli"  -  si legge nel reportage - "Vere primizie sono le zuppe e i purée a base di legumi, che richiamano alla tradizionale cucina umbra della povera gente. Ma sono altrettanto eccezionali il cosciotto d’agnello con le zucchine ripiene e il soufflé di spinaci con le patate.

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La chef-continua l'elogio- ci consiglia anche alcuni vini per accompagnare le sue ricette speciali, naturalmente rigorosamente della sua terra: quindi si va dai rossi Colle Martani Grechetto e Amarone al bianco Villa Fidelio. Una vera e propria lode al gusto regionale umbro, del quale il settore enogastronomico non può assolutamente fare a meno”.  Insomma, un’Umbria che si riscopre, grazie alla consacrazione del Die Zeit, vera e propria "Mecca" di golosi e amanti del buon cibo, tanto casereccio quanto per "palati fini e raffinati".  


 

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