Arrestato tunisino per scontri in centro: aveva aggredito agenti

La polizia ha catturato un altro tunisino, responsabile degli scontri in centro esplosi nella notte tra lo scorso 8 e 9 maggio. Il giovane era stato immortalato dalle telecamere

Gli Agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, nell’ambito della indagine per assicurare alla giustizia il gruppo di cittadini maghrebini che hanno creato la guerriglia in centro, la sera dell’8 maggio scorso, hanno rintracciato ed arrestato la notte scorsa il cittadino tunisino B.Y., nato il 6.5.1993, clandestino, in esecuzione di una Misura Cautelare emessa dal G.I.P. di Perugia e richiesta dalla Procura della Repubblica.

Lo straniero, ricercato da alcuni giorni, mercoledì è stato notato proprio in Piazza Quattro Novembre dove, a mezzanotte, è stato dapprima individuato dagli agenti di una Volante e poi raggiunto e tratto in arresto nei vicoli adiacenti con l’ausilio dei colleghi della Squadra Mobile.

Secondo quanto riferisce la Questura, sono inconfutabili le prove a suo carico: le risultanze investigative della  Mobile evidenziano chiaramente il suo ruolo attivo negli incidenti, immortalato dalle telecamere del sistema di Videosorveglianza cittadina, nonostante lo straniero tentasse di sfuggire al riconoscimento indossando il cappuccio di una felpa.

Le riprese video mostrano chiaramente che il giovane, unitamente ai due tunisini arrestati la stessa notte, a quello arrestato alcuni giorni dopo a Novara, ai due tutt’ora ricercati e fuggiti dalla città, faceva parte del gruppo di connazionali, tutti identificati dalla Squadra Mobile, che hanno aggredito con spranghe, bottiglie e bastoni gli agenti intervenuti in Piazza Danti, ferendo due poliziotti intervenuti e danneggiando le auto della polizia e le vetrine di quattro esercizi commerciali.

Il giovane tunisino è stato riconosciuto perchè già noto al personale della Sezione Narcotici della Squadra Mobile e dal settembre scorso era stato più volte identificato a Perugia, dove ha preso dimora, nel corso dei servizi antidroga in Centro Storico.

In tali circostanze ha sempre dichiarato di essere minorenne riferendo falsamente di essere nato l’anno prima e pertanto più volte ha beneficiato sia della normativa che impedisce l’espulsione del minore che della assistenza fornita dai Servizi Sociali, ma recentemente è stata accertata  la sua maggiore età con documentazione acquisita dalla Tunisia.

Nel frattempo, gli uomini della Mobile proseguono le ricerche su tutto il territorio nazionale, degli altri due altri connazionali complici della bagarre del centro.

 

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