Hashish nascosto nello stipite della porta: spacciatore stanato dai cani antidroga

Già arrestato lo scorso febbraio per la detenzione di oltre un chilo di hashish, è stato segnalato alle forze dell'ordine dai residenti di Ponte San Giovanni per alcuni atteggiamenti sospetti. Arrestato in attesa dell'udienza di convalida

Droga nello stipite della porta del garage, ma il nascondiglio non è servito ad eludere il fiuto infallibile delle unità cinofile nel corso della perquisizione a carico di un 51enne di origini marocchine, già arrestato lo scorso febbraio dalla polizia per la detenzione di oltre un chilo di hashish. Ad allertare le forze dell'ordine sono stati gli stessi residenti del popoloso quartiere di Ponte San Giovanni, a cui non sarebbero sfuggiti alcuni movimenti sospetti dell'indagato in compagnia di un connazionale alla guida di un'auto, tanto da far presupporre l'attività di spaccio nella zona. 

Gli agenti di polizia insieme alla Guardia di Finanza di Perugia Squadra Cinofili, lo hanno rintracciato alla fermata del bus lungo la strada Pontevalleceppi - Pretola intento a dirigersi a Ponte San Giovanni mentre nel frattempo passava l'auto dell'amico. Il 51enne, con un gesto repentino, ha fatto cenno di andarsene avendo già notato i poliziotti, ma l'auto è stata intercettata poco più avanti.

Fermato e sottoposto a perquisizione, i controlli si sono estesi anche nella sua abitazione a Perugia. L' unità cinofila, nel corso della perquisizione anche nel garage dell'appartamento, ha permesso di rinvenire tracce di sostanze stupefacenti all’interno del cassonetto dei rifiuti, dove era stato buttato il materiale ormai vuoto e utilizzato per il confezionamento delle dosi e che ancora emanava odore di hashish.

Altra droga era invece occultata sopra lo stipite di una porta interna all’appartamento che dà accesso al garage. In un vano ricavato fra due pannelli di legno, gli agenti hanno così scoperto cinque panetti di sostanza liquida di hashish dal peso di oltre mezzo chilo, come dai risultati del narco test. L’indagato (difeso dall'avvocato Cristian Giorni) è stato trovato in possesso anche di tre telefoni cellulari e di duecento euro in contanti;  tratto in arresto, è in attesa dell’udienza di convalida che si terrà lunedì. 

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