Assisi, deruba proprietaria di un negozio di souvenir: arrestato 20enne

A poche settimane dall'inaugurazione della nuova sede dell'Arma ad Assisi, i carabinieri hanno tratto in arresto un pregiudicato 20enne per furto aggravato

Tutto è partito da una chiamata che i carabinieri hanno ricevuto da una donna, proprietaria di un negozio di souvenir nella centralissima Via San Francesco che dalla Basilica Superiore conduce in Piazza del Comune, la quale segnalava di aver subito poco prima un furto con destrezza da parte di tre giovani: due di loro dapprima erano entrati nel negozio con lo scopo di distrarre la donna mentre il terzo complice, sfruttando un attimo di disattenzione della malcapitata, è entrato di corsa nell’esercizio commerciale sfilando dalla sua borsa il portamonete contenente oltre 700 euro in contanti.

La donna, accortasi del furto, ha immediatamente chiamato il 112 fornendo una precisa descrizione dei tre. Diramate le ricerche proprio i Carabinieri della Stazione di Assisi, grazie al fatto che il presidio si trova a poche decine di metri da quel negozio, si sono precipitati in zona, coadiuvati anche da quelli del NORM, controllando accuratamente tutti i vicoli: e proprio in uno di questi hanno pizzicato uno dei tre autori del furto, ossia quello che aveva rubato il portafoglio, bloccandolo e trovandogli in tasca il contante rubato.

Si tratta di 20enne nato in Italia di origini tunisine, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi. Un accurato controllo nella zona ha consentito di rinvenire, ben occultato dietro una fioriera, il portafogli della donna, con all’interno ancora i documenti ed i bancomat.

Nel corso della perquisizione i Carabinieri gli hanno trovato indosso anche una modica quantità di marijuana, un blocchetto di assegni risultato rubato in un negozio di Petrignano di Assisi nella mattinata ed un cellulare smarrito da un assisano.

Portato in caserma, dopo i necessari riscontri investigativi, il giovane è stato tratto in arresto per furto aggravato e denunciato per la ricettazione del blocchetto di assegni e del cellulare. Dopo la convalida dell’arresto il ragazzo, su disposizioni della magistratura perugina, è stato associato al carcere di Capanne, dove dovrà scontare un periodo di custodia cautelare. Ora sono in corso le indagini per risalire all’identità dei suoi due complici.


 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il Senato assume personale, il concorso: primo stipendio da 1.726 euro al mese

  • Umbria, tragico schianto in moto: Francesco muore nell'incidente

  • Family Day Perugia, il cattolico Fora non firma il manifesto e accusa: "Chi sta con Salvini non può dirsi cristiano"

  • Quando Bob Dylan, a Perugia, perse l’amore

  • LA VIGNETTA di Giuseppe Pellegrini. Il Frecciarossa parte seconda: l'orario infernale!

  • Tragedia nel bosco, muore cacciatore: inutili i soccorsi

Torna su
PerugiaToday è in caricamento