Gualdo Tadino, causa incidente e scappa: arrestato per omissione di soccorso

I carabinieri di Gualdo Tadino hanno arrestato un pirata della strada che il 16 maggio ha causato un incidente stradale e poi è fuggito senza prestare soccorso

A distanza di circa un mese e mezzo da un fatto simile, i carabinieri di Gualdo Tadino hanno arrestato un altro pirata della strada. A.A.O. , nigeriano classe 1966.

Ma veniamo alla ricostruzione dei fatti che hanno portato al fermo dello straniero. Intorno alle 15.30 circa del 16 maggio la Centrale Operativa dell'Arma di Gubbio riceveva una richiesta di intervento per un incidente stradale con feriti avvenuto lungo la S.P. 241 (Gubbio – Gualdo Tadino).

Giunti sul posto i militari di Gualdo hanno notato un’autoambulanza con personale sanitario che prestava le cure necessarie al malcapitato (a bordo di una Opel Astra) ed alcuni testimoni che riferivano quanto accaduto.

I Carabinieri di Gualdo Tadino si adoperavano per rintracciare l’uomo che, a bordo della sua Hyunday Lantra, aveva causato l’incidente dandosi poi a precipitosa fuga senza prestare le dovute cure del caso. Dopo qualche chilometro, i militari notavano l’autovettura da ricerca ma A.A.O., accortosi che i militari lo stavano inseguendo, accelerava cercando di distanziare i militari che comunque, dopo un breve inseguimento, riuscivano a raggiungerlo e finalmente a bloccarlo.

Condotto presso gli uffici dell’Arma gualdese l’uomo è stato sottoposto al controllo dell’etilometro (negativo) e al drug- test (per gli esiti bisognerà attendere qualche giorno).

Comunque, il nigeriano è risultato senza patente di guida e di copertura assicurativa (circostanze queste che motiverebbero verosimilmente la fuga) e per tale ragione l’uomo, oltre ad essere arrestato per omissione di soccorso, veniva deferito all’A.G. competente per guida senza patente e l’autovettura veniva sottoposta a sequestro.

La vittima dell’incidente, nel frattempo ricorso alle cure dei sanitari dell’Ospedale Civile di Gubbio veniva ricoverato in osservazione poiché riscontrato affetto da “trauma cranico”. Trasferito a Perugia presso il Tribunale, A.O.O. è stato giudicato con rito direttissimo. L'arresto è stato convalidato

 

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