Rivotorto, controlli dei carabinieri: fermati due stranieri

I controlli dei carabinieri sul territorio assisano hanno portato all'arresto di due cittadini albanesi, uno dei quali risultava essere un latitante dal mese di dicembre

Grazie all'intensificarsi dei controlli messi in atto dai Carabinieri della Compagnia di Assisi, con numerose pattuglie impegnate nel servizio di controllo del territorio, supportate da servizi in abiti civili, hanno portato all’arresto in due distinte operazioni di un latitante albanese e di un connazionale clandestino.

Nel primo arresto, ad operare sono stati i carabinieri di Bastia Umbra i quali, nel corso della notte, hanno intercettato alcuni albanesi che si stavano recando in una nota discoteca di Rivotorto frequentata da cittadini dell’est. Al momento del controllo uno di loro, privo di documenti, ha cercato scuse per giustificare la mancanza di un documento, ma i militari hanno subito capito chi fosse: un latitante e la sua foto era ben nota ai militari dell’Arma.

Infatti l’esame dattiloscopico ha confermato le esatte generalità del cittadino albanese classe ‘87, ricercato dal mese di dicembre dell’anno scorso in quanto a suo carico la magistratura perugina aveva emesso un mandato di cattura per spaccio di stupefacenti, in particolare cocaina. L’uomo, a seguito di articolata attività di indagine condotta dai Carabinieri, era risultato inserito in un contesto di suoi connazionali dediti allo spaccio ed al reclutamento di prostitute dai paesi dell’est da avviare al meretricio nel perugino.

Nel corso di tale indagine erano già stati arrestati quindici suoi connazionali, tutti pluripregiudicati, per le stesse motivazioni. Una volta identificato l’uomo è stato arrestato e tradotto al carcere di Capanne.

In altra attività condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile è stato arrestato un altro albanese per reingresso illegale nel territorio nazionale e false attestazioni a pubblico ufficiale. L’uomo, controllato sempre a Rivotorto, ha fornito false generalità ai militari e  poi, messo alle strette, ha fatto saltar fuori un documento di identità albanese con altro nome.

Al termine degli accertamenti è emerso che era già stato espulso dal territorio nazionale nel 2010 in quanto ritenuto pericoloso tenuto conto dei numerosi precedenti anche per droga. L’uomo è quindi stato arrestato e rinchiuso in camera di sicurezza.
 

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