Arresto dell'ex Presidente Lorenzetti, la Procura: "Chiedeva favori per attività di famiglia"

Nelle 400 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare non si indica il pericolo di inquinamento delle prove ma di una potenziale reiterazione dei vari reati contestati nel gennaio scorso in qualità di Presidente di Italferr. Ancora accuse su favori e interessi personali

Maria Rita Lorenzetti, ex Presidente della Giunta regionale dell'Umbria e attuale presidente di Italferr, è stata arrestata dalla Procura di Firenze - nell'ambito della Tav a Firenze - perchè si teme che possa reiterare i reati contestati nell'avviso di garanzia del gennaio scorso. E' accusata di essersi adoperata perchè venissero pagate due società impegnate nei lavori della Tav a Firenze, per le quali i versamenti erano in ritardo. In cambio la Lorenzetti avrebbe ricevuto presunti favori professionali per il marito che è un noto architetto. E' quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari che le è stata notificata questa mattina - 16 settembre - nella sua abitazione di Foligno.

LA PRECISAZIONE DELLA DIFESA -  La misura degli arresti domiciliari nei confronti di Maria Rita Lorenzetti e' stata disposta per il pericolo di reiterazione del reato e non, come si era appreso inizialmente, per il pericolo di inquinamento probatorio. Lo precisa il legale dell'ex presidente della Regione Umbria, Luciano Ghirga.
  

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