Spaccio tra il centro e Fontivegge, presi tre pusher stranieri

Tre spacciatori tunisini sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Perugia per spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone tra il centro storico e la stazione di Fontivegge

Questura di Perugia

Tre pusher di nazionalità tunisina sono stati arrestati dalla Mobile di Perugia, dopo una lunga indagine che è nata dall'operazione Termopili 6. Si tratta di H. N., nato in Tunisia il 25 luglio 1978, domiciliato in Via della Concordia, in possesso di permesso di soggiorno poiché coniugato con cittadina italiana; J.T., nato il 25 agosto 1973 in Tunisia, clandestino; K.N., nato il 1° febbraio 1982 in Palestina, anch'egli clandestino.

Durante l’attività di spaccio, nell’ambito di un acquisto simulato, gli agenti sotto copertura prendevano contatti con un cittadino magrebino (poi identificato per il K.N.), che procedeva alla cessione materiale di una dose di eroina. Il suo complice, poi identificato per lo J. T., riscuoteva dagli agenti la somma di denaro pattuita per l’acquisto dello stupefacente (70 euro), per poi passarla al terzo soggetto coinvolto H.N., figura, quest’ultima, che è apparsa predominante e sovraordinata e che ha svolto il ruolo di vedetta, oltre che di disturbo nei confronti degli operanti, cercando di capire se fossero appartenenti alla Polizia di Stato oppure dei veri e propri tossicodipendenti, tempestandoli continuamente di domande.

La consegna della droga è stata monitorata con filmati e fotografie che ne documentano le varie fasi e che consentono di identificare i vari protagonisti senza ombra di dubbio. Il gruppo, che è apparso subito ben organizzato e capace di spaccio di notevoli quantità di droghe pesanti, è stato ritenuto degno di separato approfondimento e di attività di indagine supplementare e distinta dal restante contesto della Termopili.
 
In seguito, le utenze dei tre soggetti venivano poste sotto intercettazione ed all’esito dell’ascolto, si avevano modo di apprezzare numerosissimi contatti quotidiani per lo spaccio di eroina a giovani provenienti (come oramai tristemente di consueto) da tutte le parti del centro Italia. I tre, peraltro, non disdegnavano, laddove richiesti, di rifornire con quantitativi di 10/20 grammi (sempre soprattutto di eroina) i connazionali anch’essi dediti allo spaccio, dimostrando di poter, indifferentemente, svolgere il ruolo di dettaglianti e di grossisti.

Zone di spaccio la stazione di Fontivegge la zona della Pallotta, la zona di Via dei Filosofi, nonché (a richiesta dei clienti) la zona del centro storico. Vista l’evidenza del quadro probatorio emerso, il Sost. Proc. titolare dell’indagine, Dr. Claudio Cicchella, dispone che i tre siano sottoposti a fermo che veniva eseguito nella giornata di mercoledì, per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti continuato ed in concorso.

 

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