Insulti sessisti, blasfemia in campo e arbitri inseguiti: mano dura del giudice sportivo

Dieci giornate per un calciatore che ha preso a pugni un avversario. Direttore di gara scortato dai carabinieri dallo spogliatoio all'auto

Arbitri inseguiti e minacciati, ricoperti di insulti sessisti quando donne, liti tra giocatori. Anche questa volta il giudice sportivo ha avuto la mano pesante per le intemperanze in campo e negli spogliatoi dei campionati regionali.

Iniziamo dal campionato di Eccellenza con la multa di 100 euro al San Sisto “perché al termine della gara persona, presente indebitamente nel recinto spogliatoi discuteva animatamente con tesserato della squadra ospite”, con tanto di annotazione di servizio dei carabinieri.

Squalifica per una gara a carico dell’allenatore del San Sisto “per essere uscito dall'area tecnica ed aver protestato reiteratamente nei confronti dell'arbitro”.

Nel campionato Promozione è stata comminata un’ammenda di 150 euro al Montecastello di Vibio “per comportamento offensivo del pubblico nei confronti della terna arbitrale per l'intera durata dell'incontro”.

Inibizione a svolgere attività fino al 31 gennaio del 2020 per un dirigente del Mantignana Asd “per comportamento protestatario nei confronti dell'arbitro” e due gare di squalifica per l’allenatore della Polisportiva Pietralunghese “per comportamento ingiurioso nei confronti di un assistente dell'arbitro”.

Nel campionato di Prima categoria multa salata, 350 euro, per il Santa Sabina “per comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti dell'arbitro. Durante l'intervallo persona, presente indebitamente nel recinto spogliatoi, rivolgeva minacce nei confronti dell'arbitro, ma veniva prontamente allontanato. Al termine della gara, mentre l'arbitro abbandonava l'impianto di giuoco alcuni sostenitori reiteravano offese e minacce nei suoi confronti tanto da costringere l'arbitro a farsi accompagnare da un dirigente lontano dai citati facinorosi”.

Inibito fino al 7 febbraio del 2020 un dirigente dell’Ammeto “per comportamento particolarmente irriguardoso nei confronti dell'arbitro” e per un dirigente del C4 Asd “perché al termine della gara tentava di aggredire, senza riuscirvi, calciatori della squadra avversaria”.

Inibito fino al 31 gennaio del 2020 un dirigente dell’Atletico Gualdo Fossato “per comportamento protestatario pronunciando frasi blasfeme” e un dirigente del Montepetriolo calcio per “comportamento irriguardoso nei confronti dell'arbitro al termine della gara”.

Squalificato per quattro gare l’allenatore del Vitellino per “aver rivolto ingiurie nei confronti dell'arbitro ed aver tentato di aggredire lo stesso senza riuscirvi perché trattenuto dai propri calciatori”.

Nel campionato di Seconda categoria è scattata l’inibizione fino al 29 febbraio del 2020 per un dirigente del Castiglione calcio perché in “campo con mansioni di assistente di parte, entrava in campo e si dirigeva nei pressi dell'area di rigore, protestando e profferendo frasi offensive nei confronti del direttore di gara. Usciva dal terreno di giuoco solamente dopo numerose sollecitazione da parte dell'arbitro”. Inibito anche un dirigente del Pietrafitta perché in “qualità di dirigente, offendeva ripetutamente il direttore di gara. All'atto dell'allontanamento, si dirigeva minacciosamente verso l'arbitro, mostrandogli il pugno chiuso”.

Inibito fino al 7 febbraio del 2020 un dirigente del Castiglione calcio perché in “qualità di dirigente, veniva allontanato a seguito di un acceso scambio verbale con un componente della panchina avversaria”.

Inibizione fino al 31 gennaio del 2020 per un dirigente del Po’ Bandino per aver pronunciato “frasi blasfeme” in campo.

Squalifiche anche nel campionato Juniores Under 19 Regionali A1. Due gare all’allenatore del Fontanelle perché “teneva comportamento reiteratamente protestatario nei confronti del direttore di gara”.

Nel campionato Juniores Under 19 Regionali A2 è scattata l’ammenda di 150 euro per l’Accademia calcio Terni “per comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti dei calciatori della squadra avversaria”.

Multa di 30 euro all’Umbertide calcio “per mancanza di acqua calda nello spogliatoio del direttore di gara”.

Nel campionato Under 17 Regionale A1 nove gare di squalifica ad un calciatore del Cannara “perché al 38esimo del secondo tempo, ritenendo che un avversario stesse simulando, lo aggrediva ponendogli le mani sul viso e spingendolo così da farlo cadere per terra. Ricevuto il cartellino rosso spintonava in maniera irriguardosa l'arbitro senza procurargli dolore ed accompagnando detta condotta con frasi irriguardose e minacciose”.

Ammenda di 400 euro, nel campionato Under 17 Regionale A2, per il Colombella Perugia Nord “perché per buona parte della partita il pubblico di casa teneva condotta gravemente ostile nei confronti dell'arbitro con ripetuti insulti e minacce. Al contempo alcuni facinorosi agitavano la rete di recinzione creando una situazione di tensione e pericolo, tanto che il direttore di gara era costretto a chiedere l'intervento dei carabinieri (i quali al termine della partita lo scortavano fino all'autovettura)”.

Inibito fino al 10 marzo del 2020 un dirigente della stessa società “perché al 38esimo del secondo tempo entrava in campo e teneva condotta ingiuriosa e minacciosa nei confronti dell'arbitro”. Squalificato per quattro giornate l’allenatore del Colombella “perché, espulso per proteste, al 38esimo del secondo tempo, entrava in campo e teneva condotta ingiuriosa e minacciosa nei confronti dell'arbitro”. Squalifica per quattro gare anche a carico di un calciatore della stessa società “perché in seguito all'espulsione di un compagno di squadra, aggrediva verbalmente il direttore di gara con frasi ingiuriose e minacciose”. Tre giornate ad un compagno di squadra “perché al 38esimo del secondo tempo protestava in maniera scomposta e bestemmiava reiteratamente in presenza del Direttore di gara”.

Nel campionato Under 15 Regionale A1 è stata disposta la multa di 400 euro per la Fc Castello calcio Ssdarl “perché per tutta la durata del secondo tempo, i tifosi di detta società ingiuriavano il direttore di gara con insulti anche di tipo sessista. Al termine della partita, altresì, soggetto non compiutamente identificato, ma riconducibile a detta società, insultava il direttore di gara”.

Inibizione per un dirigente della stessa società fino al 20 febbraio del 2020 “perché al termine della gara insultava e minacciava l'arbitro”. Squalifica di dieci gare per un calciatore della stessa società “perché, al termine della gara, afferrava un avversario e trattenendolo per il collo, lo colpiva con numerosi e violenti pugni al volto e all'addome”. Sette gare ad un compagno di squadra “perché, al quinto minuto del secondo tempo, insultava il direttore di gara. Ricevuto il cartellino rosso spintonava in maniera irriguardosa l'arbitro facendolo indietreggiare senza, tuttavia, provocargli dolore. Subito dopo applaudiva ironicamente all'indirizzo dello stesso”.

Cinquecento euro di multa per la società Barberini Flaminia perché nel campionato Under 15 Regionale A2 i tifosi “durante tutta la gara, offendevano il direttore di gara anche con pesanti offese di carattere sessista”.

Squalifica di due gare per l’allenatore della Nestor calcio perché “al termine della gara teneva un comportamento irriguardoso nei confronti dell'arbitro”.

Quattro giornate di squalifica a carico di un calciatore della Nestor perché “espulso per blasfemia, ritardava l'uscita dal campo e minacciava l'arbitro”.

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