Scuole perugine sotto la lente: "Ma le norme di sicurezza ci sono?"

Giungono numerose le segnalazioni, più o meno allarmate. Ci sono scuole senza palestra, altre senza servizi di base. Una carenza generalizzata è quella dei vetri di sicurezza

 Qualcosa è stato fatto, molto resta da fare. Malgrado gli investimenti effettuati e alcune migliorie apportate a edifici piuttosto datati, alcune scuole primarie soffrono di una serie di problemi ai quali occorrerà porre rimedio. Prima dell’imminente inizio della scuola? Sarà difficile.

Giungono numerose le segnalazioni, più o meno allarmate. Ci sono scuole senza palestra, altre senza servizi di base. Una carenza generalizzata è quella dei vetri di sicurezza. “La maggior parte delle scuole ha dei vetri sottili e non a norma. Basterebbe un semplice urto per frantumarli e farsi male”, dice la madre di un bambino molto vivace e, dunque, probabile candidato all’incidente.

L’obiezione è sempre la stessa: questi materiali costano cari e non è possibile dotarne tutte le strutture. Un’altra carenza generalizzata è quella di un ascensore per disabili. Ce la segnalano, tra gli altri, i genitori della primaria di Ponte Felcino.

“Poco conta che, al momento, nella scuola si riscontri o meno la presenza di disabili”, dice un genitore. “Potrebbero venire nel corso dell’anno e in qualunque momento. Se la legge prevede la necessità dell’ascensore, è necessario creare le condizioni per disporne”.

Sono le famiglie ad essere apprensive, o veramente i pericoli sussistono? Per esempio, alla media Leonardo da Vinci, sede di Elce, si fanno notare almeno due carenze. La prima è costituita da un corrimano metallico, a lato delle scalette che conducono da viale Antinori alla scuola. Il manufatto, in tubolare di ferro, è ballerino, avendo perso l’aggancio con i perni metallici della base. Che ci vorrebbe a risaldarli, invece che fare inutili rattoppi col cemento?

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Altra criticità, stessa scuola. “Com’è possibile – osserva la madre di un alunno – che, proprio in corrispondenza della fine della scala metallica di emergenza, ci si trovi davanti un muro? In caso di evacuazione, sarebbe una trappola che sembra studiata per provocare una caduta collettiva”. E aggiunge: “Due anni fa segnalammo il problema e, anziché demolire l’inutile muretto, si limitarono a segnarlo con strisce gialle d’emergenza, che già non si vedono più. Non si faceva prima a rimuovere l’ostacolo?”. “Si aspetta forse che si facciano male, per dire poi che li avevamo avvertiti?”

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