Alle ore 21.37 del 2 aprile 2005 moriva papa Giovanni Paolo II: il ricordo del vescovo Boccardo

Nel quindicesimo anniversario della morte. Il presule: “Non abbiate paura”, “spalancate le porte a Cristo”, messaggio-progetto di vita ancora attuale

Alle ore 21.37 del 2 aprile 2005, quindici anni fa, tornava alla Casa del Padre papa Giovanni Paolo II. A questo grande pontefice e santo del nostro tempo, la comunità dei fedeli dell’Unità pastorale di Prepo-Ponte della Pietra-San Faustino di Perugia dedica il suo nuovo complesso interparrocchiale, in fase conclusiva di costruzione. Proprio la sera del 2 aprile, a questa comunità di fedeli, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Ceu mons. Renato Boccardo, collaboratore di papa Woytjla quando prestava servizio presso la Santa Sede, ha rivolto un suo video messaggio augurale; comunità che si prepara alla dedicazione della sua nuova chiesa intitolata a san Giovanni Paolo II come anche quella di San Nicolò di Spoleto.

“La giornata del 2 aprile è particolare – evidenzia nel video il presidente della Ceu –: quindici anni fa erano le ultime ore di vita su questa terra del Papa ed è bello ricordare il grande flusso di gente in Piazza San Pietro che veniva semplicemente per stare accanto a lui e per dirgli grazie. Qualcuno mi chiedeva questa mattina: “Se Giovanni Paolo II ci fosse oggi che cosa direbbe?”. Io penso che ripeterebbe le prime parole pronunciate il 22 ottobre del 1978 (il giorno dell’inizio del suo pontificato, ndr): “Non abbiate paura!””.

“Non avere paura non tanto del virus che ci assale – precisa mons. Boccardo –, da cui ci dobbiamo difendere con tutte le misure che ci sono state indicate. Il “non abbiate paura” di Giovanni Paolo II, mi sembra che risuoni oggi come un invito a guardare avanti con fiducia, nonostante la fatica e la trepidazione che sperimentiamo ogni giorno. C’è qualcosa che va al di là di questo virus. Non basta salvare la vita, bisogna salvare il senso della vita”.

“Papa Giovanni Paolo II in ventisette anni di Pontificato – sottolinea il presule – ci ha indicato quale è la direzione per la nostra esistenza quando ci ha detto: “Spalancate le porte a Cristo”, Lui solo sa che cosa c’è nel cuore dell’uomo. Credo che questa frase debba risuonare come consolazione e come conforto questa sera in tutti noi che lo ricordiamo con affetto, con gratitudine e con nostalgia. Vediamo scrivere e sentiamo dire tante volte in questi giorni: “Andrà tutto bene”. Noi cristiani diciamo che andrà tutto bene perché la nostra vita è nelle mani di Dio, è un dono e una responsabilità. Quante volte Giovanni Paolo II ce lo ha ricordato e ci ha detto che la vita deve essere vissuta con pienezza, con generosità e con idealità al di fuori dei piccoli orizzonti, di quella meschinità che tante volte ci accompagna. “Non abbiate paura”, “spalancate le porte a Cristo”, un messaggio, credo, che non ha perso nulla della sua attualità ed è bello per noi riascoltarlo quest’oggi come esortazione e come progetto di vita”. 

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Il video messaggio dell’arcivescovo Boccardo è visionabile nelle pagine facebook del Complesso Interparrocchiale “Beato Giovanni Paolo II” dell’Unità pastorale di Prepo-Ponte della Pietra-San Faustino di Perugia e dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia “SpoletoNorcia”.
 

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