"Alle 3.36 una scossa tremenda di magnitudo 6.0 ci svegliò nella notte", il ricordo dell'ex governatrice Marini

Un lungo post su Facebook da parte dell'allora presidente della Regione per ricordare quei terribili momenti a distanza di tre anni

Tre anni fa la terra tremava e distruggeva Amatrice. Le forti scosse portavano paura e distruzione anche in Umbria. In occasione dell’anniversario l’allora presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha pubblicato un lungo ricordo di quella notte e dei momenti successivi, che la videro impegnata come amministratrice a coordinare gli interventi. Lo proponiamo per intero.

“Alle 3.36 del 24 agosto 2016 una scossa tremenda di terremoto di magnitudo 6.0 ci svegliò nella notte . Ricordo tutto perfettamente, un salto enorme dal letto (io vivo all’ultimo piano di un palazzo del centro storico di Todi, nella parte ottocentesca della città), aprii le finestre e vidi lo spavento di un signore straniero che con accento americano mi chiese se fosse Earthquake.... poi il pensiero a mia madre ma subito la prima telefonata a Diego Zurli e Alfiero Moretti .... contemporaneamente mi son vestita veloce , nella terrazza sul tetto (mi ricordavo la ristrutturazione del palazzo e gli adeguamenti antisismici apportati al tetto) poi alle 4 la prima telefonata al Sindaco di Norcia che mi diceva che stavano cercando di capire sulla piazza , con tutte le persone fuori, come organizzare subito i controlli .... così mentre velocemente andavo a casa di mia madre (che trovai a letto ma terrorizzata) iniziammo ad organizzare l’apertura del Centro regionale di protezione civile a Foligno. Nel frattempo mi giunse la telefonata del Viceprefetto vicario , di turno in servizio, Tiziana Tombesi ... nel frattempo giro di telefonate ai sindaci dell’Appennino mentre alla guida della mia auto mi metto in marcia velocemente per Foligno , dopo aver provato a tranquillizzare mia madre .... nel frattempo iniziano a giungere le prime tragiche e drammatiche notizie da Amatrice .... arrivo a Foligno alle 5.30 circa della mattina mentre in collegamento con la sala operativa di Roma capiamo la situazione tragica dell’Appennino , delle persone e delle città .... I morti.... comincia la tragica conta ... tra le vittime Barbara Marinelli e Matteo Gianlorenzi, morti nell’hotel Roma , sono giovani umbri di Orvieto (da alcuni anni lavoravano nella mia Todi); trova la morte anche Floriana Svizzeretto, narnese e direttrice del Museo civico di Amatrice , appassionata studiosa di beni culturali ed opere d’arte ...ci sono alcune decine di feriti anche nei nostri paesi che avranno bisogno di cure ....i nostri paesi danneggiati del 24 agosto in primis S. Pellegrino a Norcia , Avendita a Cascia , Castelluccio e poi i primi gravi danneggiamenti che diventeranno crolli nella scossa del 30 ottobre ..... Qui ricordo i gesti, i volti dei cittadini , dei sindaci, delle forze dell’ordine , dei dipendenti pubblici ; poi la forza della solidarietà e del volontariato ; la fatica amministrativa e la costruzione dei percorsi .... ho viva la paura delle persone, il silenzio degli anziani, gli occhi terrorizzati dei bambini , la paura razionale degli adulti ... sono nate conoscenze, legami , amicizie ... ho scoperto la tenacia, la forza, la resistenza, la capacità di reazione delle persone ... i sentimenti duri e leali della gente di montagna ... A tutti loro e soprattutto ai familiari delle vittime va il mio pensiero e la mia solidarietà ... tutto appare lento, difficile, burocratico ... un solo consiglio a chi verrà a guidare la Regione: dire sempre la verità anche quella meno piacevole ... il terremoto non consente propaganda e bugie ... un abbraccio a tutti gli amici e le amiche della Valnerina .....non potrò mai dimenticare quella difficile esperienza istituzionale che mi ha dato forza umana e mi ha impresso forti cambiamenti nel mio modo di pensare e vedere le cose ....”.

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