Non paga il debito dovuto e lui lo riduce in fin di vita: arrestato

Il giovane è stato trovato da un passante che, vedendolo ricoperto da una maschera di sangue, lo ha portato immediatamente in Ospedale. L'episodio si è verificato in via Gallenga

Era stato riaccompagnato a Tunisi per ben sei volte, ma lui, nonostante tutto, era sempre riuscito a rientrare. Fermato per l’ennesima volta venerdì scorso, 24 ottobre, Mahdi El Maaroufiè finito questa volta in carcere per rispondere ai reati di rapina e tentato omicidio.

A fare le spese della follia del tunisino un suo connazionale ridotto in fin di vita all’alba di mercoledì 22 ottobre in via Gallenga. L’uomo, come riportano le forze dell’ordine, era stato pestato con feroce violenza. A notare il giovane ridotte in fin di vita un passante che lo aveva caricato in auto e trasportato all’ospedale. Qui si è scoperto che il tunisino era stato colpito con calci e pugni, per poi essere infine sfregiato al volto con un coltello.

Il pestaggio è stato però compiuto con l’aiuto di due connazionali, ancora da identificare. Il giovane tunisino è stato, non solo picchiato a sangue, ma anche derubato dei propri effetti personali. Sembra che a scatenare il pestaggio siano stati questioni legate alla droga e relativi debiti. Ad arrestare e individuare l'uomo gli uomini della Questura di Perugia.

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