Studenti cinesi aggrediti e pestati in centro storico: insulti razzisti e botte, indagano i carabinieri

I due giovani sono ricorsi alle cure del pronto soccorso e hanno denunciato il grave accaduto. Indagini in corso

La folle agggressione ai danni di due studenti cinesi che studiano e frequentano l'Università di Perugia, si sarebbe consumata in un normale martedì sera nel cuore del centro storico cittadino. Picchiati e offesi, senza una ragione dal "branco", un gruppo sembrerebbe composto da sei - sette italiani che al passaggio dei due giovani orientali avrebbero iniziato a rivolgergli parole "sprezzanti". Sono i contorni del grave episodio accaduto intorno alle 20.30 del 13 marzo e su cui ora sono in corso le indagini affidate ai carabinieri di Perugia.

Ai  due giovani, che hanno denunciato l'aggressione, sono stati rivolti insulti come "i cinesi sono cani" . Poi, dalle parole, si sarebbe passati ai fatti, con tanto di pestaggio da parte degli italiani nei confronti dei due studenti, di cui uno colpito alla testa, come raccontato in denuncia. Poi l'arrivo di due passanti che si sarebbero intromessi per porre fine all'aggressione e l'intervento del 112. I due giovani studenti sono ricorsi alle cure del pronto soccorso dove gli sarebbero state riscontrate ecchimosi e contusioni al volto. La notizia è stata riportata dall'edizione odierna de La Nazione. 

La preoccupazione e lo sdegno della Marini: " Si tratta di un fatto gravissimo - ha detto la presidente - e sarà mia cura scrivere una lettera di scuse all'ambasciatore cinese a Roma sottolineando che la comunità umbra, da sempre caratterizzata da spirito di accoglienza e solidarietà, intende prendere distanza da quanto accaduto, anche alla luce del fatto che Perugia, da decenni, ospita un grande numero di studenti cinesi iscritti ai corsi dell'Università per Stranieri".
E ancora: "Ci tengo a ricordare - ha detto Marini - che la comunità cinese presente in Umbria si caratterizza per il pieno rispetto e la fattiva laboriosità riscontrabile in tutte le imprese in cui opera e nel tessuto sociale in cui i cinesi vivono. Un motivo in più questo, per prendere distanza dall'episodio avvenuto a Perugia, messo in atto da alcuni ragazzi italiani". 

La condanna del Comune di Perugia: "L'amministrazione comunale esprimere preoccupazione e rammarico per quanto accaduto. Perugia è una città accogliente -sostiene l'amministrazione- in cui la comunità cinese si sta integrando sempre di più e meglio. Non possiamo che condannare l'episodio e dire che Perugia non è questo. Per tale motivo monitoreremo la situazione con grande attenzione, affinché episodi del genere non si verifichino più. Il Comune prenderà contatto con i giovani aggrediti per manifestare loro la solidarietà della città e il supporto dell'amministrazione stessa".

La condanna della Cgil. Il coordinamento immigrati della Cgil di Perugia "esprime preoccupazione e indignazione per i fatti riportati a mezzo stampa dove si palesando azioni discriminatorie e violente contro ragazzi stranieri. Fatti che avvengono peraltro a pochi giorni dal 21 marzo Gionata internazionale contro le discriminazioni. Siamo preoccupati per il deterioramento del clima in una città come Perugia da sempre aperta alle integrazioni e alla convivenza tra culture diverse, sia grazie alla storica esperienza dell'Università per stranieri sia per la tradizione di pace e rispetto dei popoli che la caratterizza. I nuovi cittadini di Perugia sono preoccupati per questo clima e non vogliono che la città che hanno scelto per vivere e realizzare il loro progetto migratorio sia attraversata da intolleranza e discriminazioni.
La città e gli abitanti di Perugia non lo meritano. Il coordinamento immigrati della Cgil di Perugia chiede pertanto che le istituzioni tutte, a partire dal Comune di Perugia mettano in atto ogni azione utile contro qualsiasi forma di razzismo e discriminazione e  ricorda che nelle proprie sedi sono disponibili servizi e informazioni per tutti i cittadini anche non italiani". 

Il Partito Comunista: "Condanniamo senza appello l'ignobile aggressione ai danni di due giovani cittadini cinesi perpetrata ieri sera da una banda di sei teppisti nel centro storico di Perugia."  Secondo i comunisti perugini, "si tratta dell'ennesimo episodio di codardo squadrismo razzista frutto del clima di odio cieco creato ad arte da quelle forze politiche che fanno cinicamente leva sul conflitto italiano-straniero per deviare l'attenzione dai problemi reali derivanti dall'attacco ai diritti sociali e dal progressivo impoverimento delle classi popolari portati avanti dai governi di centro-destra e centro-sinistra negli ultimi decenni. Nell'esprimere solidarietà alle vittime di questo episodio di vile violenza", conclude il Partito Comunista, "ribadiamo che il vero contrasto al razzismo e al fascismo è quello praticato nei quartieri, nelle scuole e nei luoghi di lavoro, riportando al centro della lotta politica i diritti sociali: il lavoro, la casa, la sanità, lo studio, e lottando al fianco delle classi popolari, indipendentemente dalla loro nazionalità e provenienza, per la loro emancipazione dal giogo capitalista."

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