Aggressione a militanti di Potere al Popolo: il punto sulle indagini, stasera presidio anti-fascisti

Si parla di 4 persone che sarebbero spuntate dal nulla e avrebbero tirato fuori coltelli e bastoni. La prognosi per i due militanti è stata di 5 giorni dopo le cure del Pronto Soccorso

Non sono stati ancora identificati gli aggressori dei due militanti di Potere al Popolo che ieri notte sono stati presi di mira mentre stavano mettendo i propri manifesti negli spazi elettorali pubblici a Ponte Felcino. Si parla di 4 persone che sarebbero spuntate dal nulla e avrebbero tirato fuori coltelli e bastoni. La prognosi per i due militanti è stata di 5 giorni dopo le cure del Pronto Soccorso: per fortuna ferite lievi, contusioni prevalentemente (i segni delle bastonate). 

Perugia, due attivisti di Potere al Popolo accoltellati e picchiati: "Aggressione di chiaro stampo fascista"

Ma Mario Pasquino - ha rilasciato una intervista in esclusiva a Umbria 24 - ha ribadito di essere stato colpito tre volte da una lama e di aver rischiato la vita. Coltellate, forse, arginate in parte dagli indumenti indossati in una notte freddissima. Le indagini sono in corso: Digos e Carabinieri stanno cercando di fare chiarezza sugli autori e sul motivo scatenante. La segnalazione alle forze dell'ordine è arrivata da una telefonata anonima che parlava di una rissa in corso, ma quando sono arrivati gli agenti non c'era più nessuno. 

Due attivisti di Potere al Popolo aggrediti mentre attaccano manifesti elettorali: indagini in corso

Per l'organizzazione Potere al Popolo la matrice dell'aggressione è chiara: violenza fascista. Tanto da indire subito un presidio anti-fascista stasera alle 18, Piazza IV Novembre a Perugia. "Ieri sera sono stati aggrediti con armi da taglio due nostri compagni mentre stavano affiggendo i manifesti di Potere al Popolo, ai quali esprimiamo la nostra solidarietà. Il clima di odio scatenato in questi mesi da una classe politica irresponsabile che ha soffiato sul fuoco sta producendo i suoi frutti avvelenati. A pagare il prezzo di questa violenza siamo noi, i migranti, i diversi, gli attivisti solidali. Chiediamo lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste, in questa campagna elettorale vogliamo parlare di lavoro, di giustizia sociale, di quei diritti sociali negati dalle politiche neoliberiste degli ultimi vent’anni, di difesa dell’ambiente, della piaga del precariato pubblico e privato e di tutti i punti di un programma nato dal basso, dalle centinaia di assemblee territoriali svolte in tutto il Paese".

Per Potere al Popolo dinanzi all’ennesimo atto di violenza "non possiamo rimanere indifferenti, mobilitarci è un dovere civico contro chi alimenta odio e guerra fra i poveri".
 

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