Affitano casa a spacciatori in cambio di dosi, agente immobiliare e prestanome nei guai

Secondo la Procura di Perugia si tratta di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e della permanenza senza permesso di soggiorno in Italia

Uno spacciatore tunisino e un consumatore e un agente immobiliare, italiani, stringono un accordo commerciale: un posto letto in cambio di dosi. Lo straniero, difeso dall’avvocato Vincenzo Bochicchio finisce sotto processo per spaccio, mentre i due italiani, difesi dagli avvocati Fabio Seppoloni e Antonio Cozza. Un secondo spacciatore non è mai stato trovato.

Secondo la Procura l’agente immobiliare, accusato di favoreggiamento, avrebbe trovato in locazione un appartamento ai due spacciatori, privi del permesso di soggiorno.

L’altro italiano, in tribunale sempre per favoreggiamento, avrebbe “dato alloggio” ai due spacciatori “privi di permesso di soggiorno, in cambio di una dose di cocaina, rendendosi disponibile a sottoscrivere il contratto di locazione per l’appartamento” trovato dall’agente immobiliare.

Lo straniero è accusato anche di “aver fatto ingresso ed aver soggiornato illegalmente nel territorio dello Stato”.

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