Umbria in volo, salvo l'aeroporto San Francesco: sarà scalo internazionale

Arrivano buone notizie dal Ministro Lupi che in queste ore sta definendo gli ultimi dettagli per il nuovo piano nazionale degli aeroporti. Cancellata per sempre la decisione del Governo Monti che aveva umiliato lo scalo umbro

Il Governo Letta, su proposta del ministro Lupi, ha definitivamente cancellata la decisione dell'ex super-ministro Corrado Passera di declassare l'unico aeroporto dell'Umbria fondamentale per il turismo e gli scambi commerciali per tutta la regione. La conferma arriva direttamente dall'assessore Silvano Rometti che ha partecipato al nuovo piano nazionale dove l'Aeroporto San Francesco d'Assisi è stato inserito nella lista di quelli ad interesse nazionale e quindi da potenziare con linee nazionali e internazionali. “Il nuovo piano nazionale degli aeroporti, che riconosce il ruolo strategico dello scalo umbro ‘San Francesco d’Assisi’ inserendolo tra gli aeroporti di interesse nazionale, procede speditamente nel suo iter  e garantirà basi certe per il futuro di un’infrastruttura indispensabile per l’Umbria”.

Si è aperto formalmente  l’iter di approvazione del Piano nazionale degli aeroporti che sarà poi discusso in sede di Conferenza Stato-Regioni e successivamente, dopo un nuovo passaggio in Consiglio dei ministri per l’approvazione, sarà inviato al Parlamento e sottoposto al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti. “Il nuovo Piano – rileva l’assessore - a quasi trenta anni  di distanza da quello attualmente in vigore, individua il ‘San Francesco d’Assisi’ tra i ventisei aeroporti di interesse  nazionale riconoscendone le funzioni strategiche in una regione tagliata fuori dalle linee ferroviarie dell’Alta velocità, le sue potenzialità per lo sviluppo economico e turistico dell’Umbria, le strutture di cui è stato dotato. Allo stesso tempo – aggiunge – richiede che il ‘San Francesco’, come ogni aeroporto classificato di interesse nazionale, mediante un piano industriale che dovrà essere presentato entro tre mesi dall’approvazione del Piano, dimostri il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario".

Nel documento illustrato oggi dal ministro Lupi, sono al momento previsti dieci bacini geografici con undici aeroporti strategici (Milano Malpensa, Venezia, Bologna, Roma Fiumicino, Napoli, Bari, Lamezia, Catania, Palermo, Cagliari, Pisa/Firenze) e ventisei di interesse nazionale (Milano Linate, Torino, Bergamo, 
Genova, Brescia, Cuneo, Verona, Treviso, Trieste, Rimini, Parma, Ancona, Roma Ciampino, Perugia, Pescara, Salerno, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Crotone, Comiso, Trapani, Pantelleria, Lampedusa, Olbia, Alghero).

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