Aeroporto di Perugia, il bando per i servizi a terra vinto da un'azienda senza requisiti. Poi l'annullamento

La seconda classificata fa ricorso al Tribunale amministrativo regionale, ma la graduatoria viene modificata prima dell'udienza

La capacità del management dell’aeroporto di Perugia di scegliere partner affidabili appare alquanto offuscata. Prova ne è l’ennesima assegnazione di una servizio ad un’azienda che non aveva i requisiti. Tanto che l’azienda seconda classificata ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo e avrebbe anche vinto se la stessa Sase non avesse revocato l’appalto davanti all’inconsistenza della vincitrice.

Accade che il 17 ottobre 2018 venga indetto un bando a “procedura aperta per l'affidamento in sub-concessione dei servizi di assistenza a terra per l'Aviazione Generale presso l'Aeroporto Internazionale dell'Umbria San Francesco di Assisi”.

Il 13 novembre 2018 la Commissione giudicatrice, dopo aver valutato “le offerte economiche presentate dai concorrenti” stila la graduatoria “che vede come prima classificata Consulta s.p.a.”. L'aggiudicazione è subordinata, però, “alla positiva verifica di tutti i requisiti generali e speciali previsti dalla disciplina di gara da parte del concorrente risultato primo in graduatoria, nonché alla prioritaria verifica del possesso da parte del medesimo dei requisiti di cui al Regolamento Europeo n. 139/2014”.

La società Delta Aereotaxi s.r.l. fa ricorso al Tribunale amministrativo regionale contestando “l’illegittimità dell’ammissione alla gara della controinteressata Consulta s.p.a.” perché non avrebbe dimostrato “il requisito di capacità tecnica richiesto dalla lex specialis consistente nel fatturato specifico per servizi di assistenza a terra per l’Aviazione Generale, realizzato negli ultimi tre esercizi antecedenti alla data di pubblicazione del bando (2015-16-17), per un importo non inferiore ad euro 1.000.000.00” oltre che “la mancata ostensione da parte della stazione appaltante della documentazione di gara”.

Il 4 dicembre 2018 la Delta Aereotaxi s.r.l. ha rinunciato alla domanda incidentale cautelare èerché la stazione appaltante “ha depositato in giudizio il provvedimento assunto il 10 gennaio 2019 di esclusione della controinteressata per mancata dimostrazione del descritto requisito di capacità tecnica”. La Delta Aereotaxi s.r.l., quindi, sale al primo posto.

I giudici del Tribunale amministrativo regionale per l'Umbria hanno così dichiarato “la cessazione della materia del contendere”.

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