Ponte San Giovanni, accoltellamento in discoteca: scatta la chiusura del locale

Il Questore ha sospeso l’autorizzazione di pubblico spettacolo: 20 giorni di chiusura obbligata per un noto locale di Ponte San Giovanni dopo la violenta aggressione esplosa nei giorni scorsi

Venti giorni di chiusura obbligatoria per un noto locale di Ponte San Giovanni, a seguito della violenta aggressione avvenuta al suo interno un paio di notti fa. E' quanto stabilito dal Questore Francesco Messina, che ha sospeso l’autorizzazione di pubblico spettacolo con decorrenza immediata per il grave episodio che ha coinvolto quattro persone: un uomo e la sua fidanzata sono finiti in ospedale rispettivamente con dieci e tre giorni di prognosi. 

L’allarme sociale prodotto dall'aggressione e le irregolarità rilevate nella gestione hanno motivato il provvedimento interdittivo del Questore di Perugia. Alla base della violenza,  pesanti apprezzamenti non graditi nei confronti della fidanzata di un altro. A quel punto uno dei quattro magrebini ha estratto dalla tasca un coltello e ha aggredito il connazionale colpendolo al volto e ad un fianco per poi  scagliarsi sulla donna, picchiandola. Immediato l’intervento della Polizia: sul posto si sono concentrate pattuglie della Volante e del Reparto Prevenzione Crimine, oltre ai poliziotti della Polizia Scientifica.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno poi permesso di identificare gli autori dell’aggressione che sono stati indagati per lesioni aggravate in concorso e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che il titolare dell’autorizzazione, senza alcun provvedimento formale né alcuna comunicazione all’Autorità di P.S., aveva affidato la gestione del locale ad uno dei magrebini attivamente coinvolti nell’aggressione ed anche lui indagato. 

Non è il primo episodio. Era già successo nel 2014 quando, a seguito di reiterati episodi di risse e liti che ne vedevano coinvolti gli avventori, il locale si era visto sospendere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività per 15 giorni. Nel luglio dello scorso anno, si era invece verificata una rapina ai danni di un avventore che aveva denunciato ai Carabinieri che uno sconosciuto che si trovava all’interno del locale lo aveva colpito alla testa con una bottiglia, impossessandosi poi della catenina che aveva al collo.

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