Giudici accoltellati in tribunale, la difesa: "Non ricorda nulla". La verità dalla perizia psichiatrica

La difesa ha chiesto il rito abbreviato condizionato all'espletamento della perizia. Oggi il conferimento dell'incarico al perito da parte del gip del tribunale di Firenze. Nominato anche il perito di parte

Nuova udienza a carico di Roberto Ferracci (che il 25 settembre scorso accoltellò due giudici in tribunale) per il conferimento dell'incarico peritale da parte del gip del tribunale di Firenze al dottor Tannini. E' stata proprio la difesa di Ferracci - l'avvocato Silvia Olivieri - a chiedere una perizia psichiatrica sull'uomo per valutare le sue capacità di intendere e di volere al momento dei fatti. 

"Da anni è in terapia al Csm - spiega la difesa - e bisogna valutare in che condizioni si trovasse quel giorno. Il mio assistito ricorda solo di essere entrato quella mattina al tribunale civile in Piazza Matteotti, ma ha un buco. Ovvero non ricorda di avere accoltellato i due magistrati". Eppure, agli atti del fascicolo, ci sono anche le missive minatorie inviate ai giudici, che per l'Accusa confermano come l'azione sia stata premeditata. Quel giorno era infatti uscito di casa armato di due coltelli.

Giudici accoltellati in tribunale, giudizio immediato per l’aggressore

Intanto anche la difesa ha nominato il suo perito di parte, dottor Cioni, che affiancherà il perito del tribunale nel corso delle operazioni peritali che dovrebbero essere depositate già alla fine dell'anno. L'avvovato Olivieri ha chiesto il giudizio abbreviato condizionato all'esperimento della perizia. Si torna in aula il prossimo 10 gennaio, mentre la discussione è stata fissata al prossimo 9 febbraio. 

I fatti L'uomo, che nella mattinata di lunedì 25 settembre si è introdotto nell'ufficio del giudice Francesca Altrui per aggredirla alle spalle con un coltello, per poi ferire il collega della donna, il magistrato Umberto Rana (intervenuto per salvarle la vita), è stato arrestato poco dopo con l'accusa di tentato omicidio pluriaggravato, lesioni e danneggiamento. L'uomo insieme alla famiglia era titolare dell'Hotel Julia, ormai fallito, tanto che l'immobile il prossimo novembre sarebbe tornato all'asta con un prezzo al ribasso rispetto al valore originale. Attualmente è detenuto a Capanne. I magistrati parti offese, si sono costituiti parte civile con l'avvocato Maresca.

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