Tarme, come eliminarle da casa ed evitare che tornino

Mangiano i vostri maglioni di lana più belli, ma anche pelle, cotone e tappeti: sono le tarme e sono infestanti. Ecco i consigli per eliminarle e non averle mai più

Alzi la mano chi non ha mai avuto in casa un problema con le tarme! Quei piccoli, terribili insetti che si insediano nei nostri armadi, mangiucchiando i nostri capi migliori, i maglioni di pura lana vergine, quelli fatti dalla nonna e infestando casa di farfalline.

Appartenenti alla famiglia delle Tineidae, le tarme sono lepidotteri i cui bruchi (larve) si nutrono di tessuti come lana, seta e cotone (ma anche di capelli umani), rovinando irrimediabilmente i vestiti.

Quando notate in casa la loro presenza, è fondamentale correre ai ripari, perché la loro presenza è infestante e senza un repentino intervento non faranno altro che aumentare.

Come riconoscere le tarme

Anche se molto diffuse nelle nostre abitazioni, non tutti sanno riconoscerle: uno dei primi, inequivocabili segni della loro infestante presenza sono quei buchini dai contorni irregolari che potete trovare sui vostri vestiti. Su questi, troverete poi dei piccoli tubi di seta, come ovatta: queste sono le larve.

Le tarme, di per sé, sono simili a piccole farfalle con corpi allungati molto sottili e ali marroni. Ne esistono diverse varietà, ma la più comune è la Tineola bisselliella (tignola dei crini). Misura circa 10 mm di apertura alare e 10 mm di lunghezza e si nutre di indumenti realizzati con materiali animali (pelli, piume e lana).

Altra tipologia ugualmente molto diffusa è la Tinea pellionella (tignola delle pellicce), di dimensioni leggermente inferiori. Le larve di questo tipo (di colore giallo o marrone grigiastro) vivono in un involucro fatto di seta e altri tessuti. Sono ghiotte di diversi materiali, tra cui lane di pregio, seta, pellame, piume, tessuti di cotone, ma anche semi e imbottiture di animali impagliati.

Attenzione però: esiste anche una varietà con dimensioni maggiori e apertura alare di 14-18 millimetri, la Trichophaga tapetzella (tignola dei tappeti). Queste larve vivono in una specie di gallerie formate da frammenti di tappeti e altri tessuti e - come rivela il nome - prediligono erodere i vostri tappeti o tessuti di qualità più bassa.

Ma quello che molti non sanno è che non sono tanto le tarme adulte (cioè le farfalline) a cibarsi di tessuti e tappeti, bensì sono le larve, che trascorrono il loro ciclo vitale nutrirsi da tessuti e fibre naturali. Questi bruchi della tarma, infatti, sono in grado di trasformare in cibo la cheratina (una proteina presente all’interno di lana, peli e capelli).

Dove si annidano le tarme

Farfalline e larve scelgono per annidarsi luoghi poco illuminati (al contrario delle altre farfalle), diversamente da quanto avviene per le farfalline del cibo che, invece, sono attratte dalla luce. Per questo motivo, quando si trovano in luoghi illuminati, le tarme cercano di spostarsi sotto i mobili, i tappeti o i vestiti. Ideale per loro si i tessuti sono sporchi o contengono sudore umano o altri residui liquidi. Anche l’umidità è un fattore di sviluppo per loro, che non bevendo acqua, la assumono attraverso i tessuti che mangiano.

Come eliminare le tarme

E adesso, veniamo alla parte per cui sei arrivato alla fine di questo articolo: come sbarazzarsi da questi particolari insetti infestanti dannosi per i tuoi vestiti. Ecco allora alcuni importanti consigli:

  • Trappole collanti con feromoni specifici, attirando le farfalline e imprigionandole con la colla,  evitano gli accoppiamenti tra gli insetti;
  • Aspirapolvere, passarlo frequentemente su tappeti e battiscopa negli armadi e in ogni altro posto dove possono annidarsi questi insetti;
  • Lavaggio a secco dei capi infestati, per eliminare tarme e umidità;
  • Lavaggio con acqua calda: lavare i capi infestati a temperatura molto alta (50°C per oltre 30 minuti), facendo attenzione al rischio infeltrimento per la lana;
  • Congelamento: congelare i materiali infestati, per diversi giorni, a temperature sotto i 0°C;
  • Prodotti chimici, da utilizzare eventualmente con la massima attenzione nella giusta quantità e con le corrette modalità (evitare la naftalina) 
  • Prodotti naturali, tra cui lavanda, alloro, chiodi di garofano, legno di cedro, patchouli, rosmarino e timo.

Se con questi metodi non riuscite a liberarvi dalle tarme, dovete allora ricorrere a una ditta di disinfestazioni, che vi aiuterà a risolvere il problema.

Ecco chi può aiutarvi a Perugia

Il flauto magico s.r.l.

via Guido Rossa, n. 15, 06132 Perugia tel075 529 2435 web: www.ilflautomagico.it/

Impresa di Pulizie Casa & C. Service

Via Settevalli, 915, 06132 Perugia  tel 346 582 4067 web www.casaecservice.com/

BioSolution - Disinfestazioni Perugia

Via Ponte Vecchio, 60, 06135 Perugia tel 327 352 1500 web: disinfestazioni-umbria.it/

Anticimex S.R.L.

Strada Vic. Battifoglia, 12, 06132 Perugia  tel 800 482 320 web: www.anticimex.com/it-IT/

Bobo' Lucia

Traversa Giovanni da Verrazzano, 70, 06127 Perugia tel 075 500 6371

Perugia Ambiente

Traversa Sambuca, 25, 06100 Colle Umberto tel 339 852 2235 web: www.perugiambiente.it/

Servizi di Disinfestazione Santanicchia

Via Ponte Vecchio, 56, 06100 Perugia tel 340 384 7388 

Puliumbria s.a.s.

Str. Battifoglia, 12, 06132 Perugia tel 075 529 2334 web: www.puliumbria.it/

Infest Control

Via S. Benedetto da Norcia, 3, 06089 Torgiano tel 075 928 8084 web: www.infestcontrol.com/pagine/contatti

Biocontrol Disinfestazioni

Via R.Morandi n.2 loc.badiola Marsciano tel 333 404 1477 web: www.biocontrolumbria.it/

Una volta debellate le tarme da armadi e tappeti, sarà importante prevenire il loro ritorno: mantenete puliti armadi, cassetti e ogni altro ambiente della casa adibito ai tessuti. In particolare, utilizzate con frequenza l’aspirapolvere, lavate bene gli indumenti a ogni cambio di stagione e adoperate sacchetti di plastica o sacche con cerniera per conservare i vestiti.

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