I falsi miti sui cibi che fanno dimagrire

Alcune credenze diffuse sull'impatto di alcuni tipi di alimenti nei confronti della dieta sono del tutto false. Ecco quali sono, a parola di esperto, le cose vere

Dimagrire nel minor tempo possibile è il sogno di molti, nonché una delle frasi più cercate sul web. Specialmente dopo l’estate, smaltire qualche gelato di troppo e  senza troppi sacrifici è un’esigenza di tante persone. 

Ma molte volte, nelle diete spacciate per miracolose come nelle credenze popolari diffuse come antidoti all’aumento di peso, l’inganno è dietro l’angolo.

Infatti, quando ci si vuole sottoporre a una dieta per perdere peso si dovrebbe sempre essere monitorati da esperti dietologi e nutrizionisti.

Ecco allora alcuni fra i più diffusi falsi miti sull’alimentazione da sfatare.

“I carboidrati fanno ingrassare”

Pasta e riso integrali, se conditi con salse leggere, non fanno ingrassare, lo dice il dietista e naturopata Alain Mességué al sito IoDonna.  Indicativamente, per 100 gr di parte commestibile, le patate bollite con la pelle apportano 85 calorie; il riso integrale cotto privo di condimento 120 calorie, gli spaghetti integrali cotti sconditi 150 calorie. Più calorici, invece, altri cibi proteici, per esempio 2 uova sode (150 g) apportano 227 calorie; 100 grammi di vitello magro cotto ai ferri 160 calorie, 100 grammi di manzo magro cotto ai ferri 150 calorie. Molto dipende anche dalla preparazione: 100 grammi di patate, per esempio, se preparati sotto forma di patatine fritte, passano da 85 a 410 calorie.

“Il tè fa dimagrire”

Ancora Alain Mességué assicura che non esiste tè che abbia il potere di consumare i grassi. Certamente è un ottimo aiuto per la diuresi, ha pochissime calorie se non è zuccherato e aiuta a stare su di tono a secondo del suo contenuto di caffeina, ma non attribuiamogli poteri miracolosi.

“Più calorie ingerisci, più ingrassi”

Altro falso mito è quello di contare le calorie, basandosi sui numeri indicati sull’etichetta dei cibi per orientarsi tra quelli che fanno o non fanno ingrassare. Lo affermano esperti del sito specializzato OK Salute. All’aumento di peso contribuiscono molto anche la qualità dei pasti e l’abbinamento dei nutrienti, considerando anche che i regimi ipocalorici con meno di 1000-1100 calorie sono pericolosi perché non forniscono all’organismo la giusta energia per funzionare. 

“Ananas, papaia e limone bruciano i grassi”

“Le loro fibre agevolano solo la funzionalità intestinale e aiutano a digerire più velocemente, ma non ‘consumano’ i grassi”, assicura Mességué. Restano comunque raccomandabili nelle diete come tutta la frutta fresca poco zuccherina, da consumare cruda (o cotta) prima o lontani dei pasti: Certo però non va attribuita loro la responsabilità di vedersi più magri consumandoli. 

“Saltare un pasto ogni tanto fa dimagrire”

Consumare un piatto leggero se la prima colazione è stata abbondante o una cena poco elaborata se si sono fatti degli spuntini, può essere utile. Ma saltare del tutto un pasto non fa bene perché priva l’organismo dei suoi nutrienti, mettendo in crisi il metabolismo.

Mangiare senza glutine fa dimagrire

Le diete cosiddette 'gluten free' sono necessarie per chi ha una diagnosi di celiachia o di 'gluten sensivity' e non vanno considerate come diete per perdere peso. Il sito Ok Salute spiega che i prodotti senza glutine (componente proteica di alcuni cereali) sono più ricchi di carboidrati e calorie, dettaglio che nel lungo periodo può provocare un aumento di peso. I cibi privi di glutine, inoltre, sono spesso poveri di fibre, con conseguente diminuzione del senso di sazietà. 

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