Adolescenti e quarantena, una guida per gestire l'ansia e le paure

Redatta dall'Unicef, contiene i consigli della psicologa americana Lisa Damour, autrice di best seller sull'adolescenza, dedicata ai giovani tra gli 11 e i 21 anni: ecco le linee guida

Tutti stiamo vivendo un momento difficile con la quarantena alla quale siamo costretti per proteggerci dal Covid-19. A soffrire in modo particolare sono gli adolescenti: liberi e assetati di libertà per eccellenza, più degli altri trovano forza nella comunità dei loro coetanei, oggi necessariamente chiusi tra le mura di casa. Per questo motivo, e per tenere sotto controllo ansie e angosce che potrebbero subentrare nei ragazzi, Unicef ha chiesto a Lisa Damour, autrice di best seller ed editorialista mensile del New York Times, nonché psicologa esperta della fase adolescenziale, di scrivere alcune linee-guida per chi ha un'età compresa tra gli 11 e i 21 anni. Eccole qui di seguito.

Avere ansia è normale (e costruttivo)

Si inizia analizzando gli stati di ansia che potrebbero assalire i ragazzi rimasti a casa a causa con le scuole chiuse. “Gli psicologi hanno riconosciuto da tempo che gli stati di ansia sono un meccanismo normale e sano che ci mette in allarme rispetto a potenziali pericoli e ci aiuta ad adottare le giuste misure per proteggerci,” spiega Damour. “Il tuo stato di ansia ti aiuta a prendere la decisione che devi prendere in questo momento – non stare con altre persone o in grandi gruppi, lavare le mani e non toccare il viso”. Tutte queste sensazioni aiutano a stare al sicuro non solo te, ma anche gli altri in tempi di emergenza coronavirus. 

Un uso consapevole della Rete

La rete è un punto di riferimento nella normalità per i ragazzi, maggiormente in questo momento. In questo caso il consiglio è quello di rifarsi a “fonti affidabili come i siti dell’UNICEF e dell’OMS per reperire informazioni o verificare le informazioni con cui sei entrato in contatto attraverso canali meno attendibili”.

L'utilizzo del web deve inoltre essere consapevole. "Non è una buona idea avere un accesso illimitato agli schermi e/o ai social media. Non è salutare, non è intelligente, può amplificare l'ansia", continua Damour, raccomandando di stilare con i genitori un planning di gestione del tempo da passare davanti allo schermo.

I sintomi e la paura di averne

Qualora si riscontrassero alcuni sintomi da Coronavirus, è importante che i ragazzi informino i genitori o eventuali adulti di cui hanno fiducia così come se si avesse solo il timore di svilupparli. Gli adulti dovranno rassicurare i ragazzi circa la possibilità di guarigione dalla malattia. "Ricorda che la malattia causata dall’infezione di COVID-19 si presenta spesso in modo lieve, soprattutto per i bambini e i giovani,” continua Damour. “Ci sono molte cose concrete che possiamo fare per tenere noi stessi e gli altri al sicuro e sentirci più padroni della nostra vita: lavare le mani con frequenza, non toccare la faccia e impegnarci nel distanziamento sociale.”

Le distrazioni sono importanti, ma senza eccedere

“Gli psicologi sostengono che anche quando ti trovi a dover affrontare una situazione di difficoltà cronica, è molto utile dividere i problemi in due categorie: quelli su cui puoi agire direttamente, e quelli per cui non puoi fare nulla,” spiega Damour. Ci sono molte cose che adesso rientrano nella seconda categoria e va bene, ma una cosa ci può aiutare ad affrontare tutto questo: creare distrazioni per noi stessi". 

Come passare il tempo

In che modo si può passare il tempo durante la giornata in casa? Finite le lezioni on line svolti i compiti assegnati, è necessario darsi un ritmo per trovare un equilibrio. Ideale ad esempio la fruizione di film, libri e social network che permettono di restare in contatto con i coetanei, come Instagram o Tik Tok. "Non sottovaluterei mai la creatività degli adolescenti", dice Damour, "La mia idea è che troveranno modi per connettersi l'uno con l'altro online che sono diversi da quelli utilizzati in precedenza". 

L'occasione giusta per ascoltare se stessi e le proprie passioni

“Sto facendo una lista di tutti i libri che voglio leggere e delle cose che ho intenzione di fare,” dichiara Damour. Bisogna sempre mantenere un atteggiamento proattivo nei confronti dell'isolamento domestico, questo vale per tutti. Questo infatti è il momento giusto per realizzare alcuni sogni nel cassetto come imparare ad usare uno strumento, coltivare un hobby, scoprire i propri talenti. 

Sii gentile, verso te stesso e gli altri

A causa del coronavirus, alcuni adolescenti stanno subendo bullismo e abusi: “Attivare le persone presenti è il modo migliore per affrontare qualsiasi tipo di bullismo", afferma Damour. "I bambini e gli adolescenti che vengono presi di mira non dovrebbero affrontare i bulli, ma dovremmo piuttosto incoraggiarli a rivolgersi ad amici o adulti per ricevere aiuto e sostegno. Se vedi che un tuo amico viene bullizzato, parlagli e prova ad offrirgli supporto. Non fare nulla può lasciare che quella persona pensi che siano tutti contro di lui/lei e che nessuno se ne preoccupi. Le tue parole possono fare la differenza. E ricorda: adesso più che mai abbiamo bisogno di essere consapevoli di ciò che condividiamo o diciamo perché potrebbe ferire gli altri".

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