Tutte le proprietà della carne d'agnello, buona non solo per Pasqua!

In occasione delle festività pasquali sulle nostre tavole ritorna la carne di agnello, cibo tradizionale: scopriamone le qualità nutrizionali e vediamo perché dovremmo consumarla più spesso

In questi giorni con le feste pasquali moltissimi di noi saranno intenti a preparare i cibi tipici della tradizione regionale, tra i quali non manca sicuramente l'agnello.

E allora, scopriaro e riscorpriamo il sapore di questo alimento che contiene moltissime proprietà nitrizionali, davvero utili al nostro organismo.

Le proprietà della carne d'agnello

Oltre ad essere saporita e facile da cucinare, la carne di agnello:

- contiene molte proteine di alto valore biologico, ottime per lo sviluppo della muscolatura, tanto che la carne di agnello è spesso consigliata agli sportivi; essendo molto digeribile, è adatta anche si bambini, fin dallo svezzamento: infatti ha un alto contenuto di sali minerali e vitamine, specie quelle del gruppo B;

- la carne d'agnello è una fonte preziosa di potassio, capace di garantire una corretta funzionalità muscolare e cardiaca e anche fondamentale nel contribuire a mantenere l'equlibrio nel pH del sangue, nonché nella conduzione degli impulsi nervosi;

- possiede un alto contenuto di ferro che, così associato, riesce ad essere facilmente assorbito dall’organismo umano. Oltre al ferro, l'agnello contiene anche altri minerali come lo zinco, minerale importantissimo per la crescita dei tessuti;

- la carne di questo tipo di ovino è magra e ha poche calorie: per 100 grammi di carne cruda si hanno circa 100 calorie e 2,5 g di lipidi. In confronto ad altri tipi di carne, vanta una proporzione particolarmente equilibrata tra proteine e grassi, elemto che garantisce un’alimentazione sana. Inoltre, nei tagli più magri – come il coscio –  una volta eleminate le parti grasse, l’apporto calorico dell’agnello si abbassa ulteriormente;

- infine, come anche altri tipi di carne, va ricordato che l'agnello è una buona fonte di purine, che sono sostanze corresponsabili dell’insorgenza di disturbi come gotta o calcoli renali: quanti siano già affetti da queste patologie dovrebbero evitare il consumo di questa carne.

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