Ex convento di Monteluce, vandali scatenati: "Qui spaccano tutto, il Comune inizi subito i lavori"

L'allarme: l’ex convento delle Clarisse al vecchio Policlinico di Monteluce preso di mira dai balordi

“Per carità, il Comune inizi i lavori al più presto, altrimenti questi mascalzoni spaccano tutto”. Il grido d’allarme si leva dalle bocche di quanti hanno visto lo sfacelo che domina l’ex convento delle Clarisse al vecchio Policlinico di Monteluce. Una volta qui c’erano le camere della scuola per infermiere, poi uffici e quant’altro. È la parte frontale, la più bella e intatta dell’antica costruzione. Una frazione (quella in aderenza alla chiesa di Santa Maria Assunta) è stata acquistata dalla parrocchia per lo svolgimento di attività oratoriali.

La parte residua è appannaggio del Comune di Perugia che opererà interventi edili al fine di trasferirvi uffici. Ma le cose vanno male. Anzi: malissimo. Le pareti in cartongesso vengono continuamente sfondate e degli scellerati salgono ai piani superiori a bivaccare e far danni. Alcuni collaboratori del parroco se ne sono accorti notando le finestre aperte. Con questo caldo, i malandrini avevano bisogno di aria. Ma, così facendo, hanno messo in allarme i titolari e svelato la propria presenza.

Un informale sopralluogo è stato effettuato e lo spettacolo è risultato deprimente. Il divisorio fra la parte parrocchiale e quella comunale è stato sfondato. Quei delinquenti hanno scorrazzato ovunque, triturando, sfasciando. Non c’è nulla da asportare, se non quelle dodici sedie da ufficio già sparite da tempo. Ma far danni può essere divertente… per un certo tipo di persone.

Ed eccoli sfondare, sporcare, strappare maniglie dalle porte: senza portarle via, s’intende, dato che si tratta di roba senza valore. Ma sfasciare per il gusto di farlo, perché il vandalismo gratifica le menti malate degli asociali. Fare, insomma, quanto di peggio. Sono entrati dall’ingresso dell’ex chirurgia d’urgenza o forse anche da quell’androne dove i loro degni compari pernottavano e orinavano, come da noi documentato.

C’è chi parla anche di scritte pseudo-sataniste vergate sulle porte e sui muri. Non possiamo confermare la circostanza de visu, ma il doveroso relata refero proviene da fonte certa e autorevole. È pur vero che i presunti satanisti fecero già dei danni nell’ex Cappella della Maternità, quella con gli affreschi di Dottori, arrivando a incendiarla. Da questi ceffi ci si può aspettare di tutto. L’importante è che, al più presto, quella parte dell’edifico venga tutelata, adattata alle esigenze dei titolari e sorvegliata. I cretini sono sempre in agguato. Ovunque.

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