Ricostruzione, riaprirà a breve la strada per Castelluccio: la fiorita sarà uno spettacolo per tutti, gli orari

Seppur con limitazioni e non tutti i giorni si potrà accedere fino alla piana dalla strada provinciale oggetto di lavori complessi dopo i danni del sisma

Castelluccio di Norcia, con la sua piana immensa, il vecchio borgo ferito dal sisma, le montagne di roccia, i ristorantini e la straordinaria fiorita (il prato diventa una tavolozza di colori grazie alla fioritura delle lenticchie e non solo) non resteranno soli anche questa estate. Gli umbri e i turisti di tutto il mondo potranno tornare in questo mondo piccolo senza dover fare delle maratone a piedi o a cavallo. La strada, semidistrutta dal sisma, sarà riaperta dalla fine di giugno alla fine di agosto tutti i fine settimana. Orario: dalle 8 della mattina alle 21. Mentre tutti i giorni sarà accessibile nella settimana di Ferragosto. Ma si potrà visitare la grande piana fino ad alla fine di ottobre anche se la strada provinciale 136 di Pian Perugia sarà accessibile solo di domenica.

Il via liberà è stato dato dopo un sopralluogo congiunto alla presenza di Anas, del Sindaco del Comune di Castelsantangelo, del Presidente della Provincia di Macerata e del Presidente dell’Ente Parco dei Monti Sibillini. "Questa soluzione - scrive l'Anas - pur obbligando a sospensioni temporanee degli interventi con conseguente allungamento dei tempi di completamento, consente di garantire i collegamenti dei centri abitati e delle aree di interesse turistico, compresa la fioritura del Piano Grande, contribuendo anche alla ripresa economica delle zone colpite".

I LAVORI DI RIPRISTINO

Il cantiere riguarda nel dettaglio 15 interventi di consolidamento del corpo stradale, stabilizzazione dei versanti e opere di protezione per un valore complessivo di 14,4 milioni di euro. Lungo il tratto sono operative contemporaneamente quattro imprese specializzate.

 Per velocizzare le operazioni e riuscire nell’obiettivo di riaprire in estate, Anas ha fatto intervenire nei mesi scorsi una speciale macchina perforatrice da 60 tonnellate, che ha richiesto un trasporto eccezionale lungo le strade di montagna.

Nell’ambito delle operazioni di stabilizzazione dei versanti Anas sta infatti realizzando oltre 800 pali interrati di cemento armato che arrivano alla profondità di 12 metri, sia su roccia che su terra. Le perforazioni richiedono un tempo variabile da 2 a 4 ore ogni foro, a seconda del materiale. L’ultimazione dei vari interventi è prevista tra l’autunno di quest’anno e gennaio 2020, compatibilmente con il meteo e con le esigenze di apertura provvisoria dell’itinerario durante l’estate

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