Umbria Jazz 2019 da record: 40mila biglietti ai concerti e oltre 500mila presenze. Uj 4 Kids la scommessa vinta

La Fondazione tira le somme: 1,6 milioni di incasso e la scelta vincente di via della Viola. San Francesco al Prato restituisce un pezzo di storia all'evento ma non risolve defenitivamente il nodo location

Umbria Jazz continua a stupire. Prima di tutto gli organizzatori. Che, pallottoliere alla mano, contano 40mila biglietti venduti per i concerti a pagamento e un "giro" di presenza che stimano intorno al 500 milione di persone. In crescita rispetto allo scorso anno e con la soddisfazione di aver vinto alcune scommesse, con Uj 4 Kids per esempio, con il decentramento in via della Viola in generale, con il ritrovato auditorium di San Francesco al Prato, un traguardo importante sul filo dei ricordi della storia del festival, ma una delle soluzioni possibili alla questione spazi, ma non certo la parola fine alla problematica che torna ogni anno. E le strutture, hanno sottolineato il direttore e il vice presidente della Fondazione Umbria Jazz, Giampiero Rasimelli e Stefano Mazzoni, sono un nodo che va sciolto per tempo perché è determinante per la riuscita di un evento. Insomma, non si può improvvisare. 

E il pensiero torna ancora al Turreno, questione ancora aperta, da chiudere, si augura il sindaco Andrea Romizi, nell'arco di un anno. Si attende e si progetta già per i prossimi appuntamenti, intanto Uj WInter a Orvieto, dal 28 dicembre all'1 gennaio, in attesa, scherza Carlo Pagnotta, che ci sia una "legge per Orvieto come è stata fatta per Terni".

Con una giornata di eveni ancora da svolgere, i conti di Umbria Jazz sembrano tornare. Perché alle presenze fa da conferma un incasso che ha superato 1 milione e 600mila euro con un "boom del merchandising ufficiale con un incremento delle vendite del 40%".  

"Abbiamo molte sfide davanti - ha sottolineato ancora Rasimelli - prima su tutte il plastica-zero che necessita una pianificazione non banale. Poi ci sono gli spazi ovviamente, dobbiamo capire se la soluzione trovata per l'Arena è corretta o meno. Già è previsto un confronto con l'amministrazione comunale su questo punto. Abbiamo registrato il successo di via della Viola, decentrare eventi è una possibilità, potremmo trovare altre location simili. E' tutto da studiare, lo faremo. Affluenze come quelle di quest'anno vanno gestite, altrimenti ne rimani schiacciato, questo è il nostro principale impegno. Sulla qualità della proposta c'è poco da dire: Carlo Pagnotta".

“La straordinaria qualità della proposta artistica e l’organizzazione dell’evento, hanno regalato al mondo, ancora una volta, un festival jazz unico, ed all’Umbria ed alla città di Perugia, giornate e notti magiche”. È quanto affermato dall’assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini, impossibilitata a partecipare alla conferenza stampa di bilancio dell’edizione 2019 di Umbria Jazz.
“In questi dieci giorni - ha proseguito Cecchini - abbiamo potuto vivere una edizione che gli stessi numeri ci dicono essere stata da record. Forse il jazz è la musica che meglio e più di altri generi riesce a pervadere l’ambiente ed il contesto urbano in cui gli artisti si esibiscono. E questo è ciò che avviene per ogni edizione del festival”.
Per l’assessore Cecchini “tutto ciò rappresenta la giustezza della scelta dell’allora governo Gentiloni, e del Parlamento, di riconoscere Umbria Jazz evento di carattere nazionale, assicurando significative risorse che, accanto a quelle altrettanto importanti messi a disposizione dalla Regione Umbria, offrono al festival certezze necessarie ad assicurare all’evento non solo un futuro, ma anche una significativa crescita che stiamo verificando ormai dalle ultime edizioni. Umbria Jazz non è soltanto quel grande festival che abbiamo potuto vivere anche quest’anno, una opportunità di particolare valore culturale, ma rappresenta un fattore economico ormai fondamentale per il tessuto imprenditoriale della città di Perugia. Così come ha certificato il recente studio realizzato dall’Università degli studi di Perugia, relativo all’impatto ed al valore economico del festival”.
“Voglio anche esprimere una particolare soddisfazione - ha concluso Cecchini - per la riapertura di San Francesco al prato, restaurato e ristrutturato grazie a risorse della Regione”.

Ancora i numeri: trecento eventi distribuiti su dieci giorni, per la maggior parte gratuiti; dodici diverse location. Novantacinque band in cartellone con quasi cinquecento musicisti.

Tanta musica, ma anche seminari di formazione, un concorso per nuovi talenti, iniziative e laboratori per i bambini, enogastronomia, una mostra fotografica in Galleria, lezioni di ballo swing, dj set.

Questa edizione ha inoltre visto l’inizio di un cammino, che porterà al 50esimo nel 2023, che la impegna nella difesa dell’ambiente con molte iniziative racchiuse nello slogan “Wake Up! Music will save the planet!”

Buona musica si è ascoltata anche con i finalisti del Conad Jazz Contest, che ha visto vincere il Michelangelo Scandroglio Group.

Di assoluto rilievo anche i numeri del festival online: circa 200.000 utenti raggiunti al giorno su Facebook per un totale di oltre 1.500.000 di persone raggiunte. Oltre 2.000.000 di impressions totalizzate dai post pubblicati dall'account ufficiale di UJ su Facebook. Oltre 200.000 interazioni tra like, commenti e condivisioni, 232.548 visualizzazioni dei video per un totale 94.300 minuti guardati su Facebook (1.572 ore, l'equivalente di 65 giorni), 1.000.000 di impressions totalizzate su Instagram. E poi i tantissimi  utenti che hanno pubblicato stories su Instagram taggando l'account di UJ o utilizzando l'hashtag ufficiale. Grande attività anche da parte degli artisti, che hanno pubblicato storie direttamente dai palchi. Oltre 100.000 visualizzazioni dei Tweet pubblicati.

Oltre 600.000 le pagine viste sul sito, in aumento rispetto all'anno scorso il numero di utenti che hanno visitato le pagine e il tempo trascorso a navigarle.  Molto interesse da parte del pubblico radiofonico per gli speciali e le interviste realizzate in diretta da Perugia dalla radio ufficiale del  festival Rtl 102.5. Una collaborazione, questo l'auspicio, che dovrà essere ripetuta nel tempo.  

Con Lauryn Hill che saràla ciliegina sulla torta, "ce lo auguriamo" dice Pagnotta, l'edizione 2019 va in archivio. Ed è già tempo di pensare a quest'inverno. 

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