Sisma, la Regione stanzia 4 milioni per le imprese nell’area del terremoto

Si tratta di una dotazione a favore delle imprese del settore agricolo, pari al 10% delle assegnazioni complessive per l’Umbria, oltre che la possibilità di assicurare il sostegno retroattivo anche agli investimenti

Quattro milioni e 900mila euro per finanziare le imprese di tutti i settori produttivi che si trovano nei 17 comuni umbri maggiormente colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017.

“Si tratta di un avviso pubblico che prevede una dotazione complessiva di 4 milioni 900 mila euro – spiega il presidente della Regione Umbria e vice commissario alla ricostruzione Fabio Paparelli – che per il 40%, pari a 1milione 960 mila euro, è oggetto di specifiche riserve in favore delle imprese dei comuni di Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto. Si tratta di una importante opportunità per il sostegno allo sviluppo dei territori del cratere sismico che, nel rispetto delle previsioni del Decreto ministeriale 10 maggio 2018, vede una specifica dotazione a favore delle imprese del settore agricolo, pari al 10% delle assegnazioni complessive per l’Umbria, oltre che la possibilità di assicurare il sostegno retroattivo anche agli investimenti effettuati a partire del 24 agosto 2016. L’avviso prevede inoltre – conclude Paparelli - la concessione di contributi a fronte di investimenti ammissibili per un ammontare minimo di 20 mila euro ed un massimo di 1 milione 500 mila euro”.

I contributi sono riconosciuti fino al massimo del 50% dell’ammontare degli investimenti ammissibili nel caso di applicazione della regola “de minimis” che prevede un tetto massimo di contributi pari a 200mila euro ovvero fino ad un massimo del 30% nel caso di applicazione dei regolamenti comunitari di esenzione.

Sono ammissibili investimenti delle seguenti tipologie: il suolo aziendale e le sue sistemazioni; le opere murarie e assimilate nonché le infrastrutture specifiche aziendali, inclusi l'acquisto o la realizzazione di nuovi immobili o l'ampliamento di immobili esistenti, purché strettamente funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa; i beni materiali ammortizzabili di qualsiasi specie funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa; i brevetti e gli altri diritti di proprietà industriali funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa; i programmi informatici esclusivamente connessi alle esigenze di gestione del ciclo produttivo caratteristico dell'impresa; per le sole PMI, i costi relativi all'acquisizione di servizi di consulenza connessi al Progetto di investimento produttivo.

Per informazioni di dettaglio http://www.sismaumbria2016.it/ o Supplemento ordinario del BUR n.32 del 26/6/2019.

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