Scuola, il "Giordano Bruno" guarda a oriente: il cinese come terza lingua da studiare

Dopo il gemellaggio tra scuola, via a due corsi di lingua extracurriculari

Inserire il cinese come terza lingua nei programmi del Liceo Linguistico Giordano Bruno. E’ questa l’ambizione del corpo docente e del Dirigente Scolastico Giuseppe Materia che oggi hanno presentato, nella sede di Piazza Italia della Provincia di Perugia, il “Corso di lingua cinese” rivolto agli alunni della  scuola IIS “Giordano Bruno” di Perugia. All’evento erano presenti:  Professoresse Daniela Caravaggi, Cristina Cipolloni e Alessia Pedetta insieme a cinque alunni del Liceo Linguistico (Maria Vittoria Calderini, Sofia Brunetti, Liam Cruciani, Sophia Abdalla e Giogiana Ciobanu) e ai rappresentanti della Wuxi School.

Il corso è frutto del gemellaggio  che si è tenuto ad ottobre dello scorso anno, con la scuola Wuxi Foreign Language School della regione cinese del Jangsu, che ha portato allo sviluppo di rapporti stabilire di collaborazione linguistica e culturale concreti e duraturi. “In primavera la scuola IIS “Giordano Bruno” sarà capofila di un ampio progetto di gemellaggio che coinvolgerà numerose scuole dell’Umbria e altrettante scuole cinesi – ha ricordato Materia. Nella sede della scuola sono partiti recentemente i corsi di lingua cinese con una partecipazione molto importante”. “Puntiamo tutto sulla reciprocità e collaborazione tra paesi, due elementi che consideriamo essenziali per la crescita dei ragazzi che si troveranno in virtuoso rapporto dare-avere. Tutto è iniziato – ha spiegato l’insegnate Caravaggi - con uno scambio culturale, poi abbiamo affiancato a questo elemento un percorso di studio importante che ha coinvolto le Istituzioni umbre e l’Università”.

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“Prima di sposare questo progetto – hanno detto le insegnati Caravaggi e Pedetta - abbiamo realizzato un sondaggio tra i nostri alunni e le loro famiglie, per capire qual era l’interesse verso questa lingua orientale. Il risultato è stato molto incoraggiante, così abbiamo deciso di costruire il progetto “Le scuole Umbre sulla Via della Seta”. Quello che stiamo costruendo sarà un proposta di riferimento per tutte le scuole umbre che vogliono avvicinarsi all’insegnamento del cinese a scuola”. A chiudere gli interventi sono stati Cioko e Giovanni Paoletti (operatore culturale) che hanno ricordato come Italia e Cina siano due civiltà antiche con tradizioni radicate. “In Umbria la comunità cinese è molto presente sono tanti i ragazzi cinesi che vivono qui da più di 10 anni e che ormai sono integrati nel territorio. Credo che lo scambio fra culture sia sempre una crescita, specialmente in mondo in continua globalizzazione”.

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