La scuola Carducci-Purgotti rinasce, posata la prima pietra: "Opportunità per tutta la città"

I dettagli della nuova scuola di via Fonti Coperte. Fine lavori prevista per la primavera del 2019

Si comincia, ufficialmente. Posata dal sindaco Andrea Romizi la prima pietra della scuola Carducci-Purgotti di via Fonti Coperte. La nuova scuola, secondo quanto spiegato dal Comune di Perugia, sarà " pronta per ospitare i ragazzi già dall’inizio del prossimo anno scolastico".
Perché, sottolinea Palazzo dei Priori, "nell’attesa della stipula formale del contratto, lo scorso 12 novembre sono stati consegnati i lavori (in via d’urgenza e con riserva di legge) e le ditte coinvolte hanno già cominciato ad operare da allora. Dal momento della firma avranno, per contratto, 105 giorni naturali e consecutivi per portare a termine l’opera, che, quindi, dovrebbe terminare ad inizio aprile 2019".  

Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha spiegato che “la demolizione della Carducci è stato un trauma per il quartiere –ha detto il Primo cittadino- ma credo che oggi dobbiamo essere orgogliosi del lavoro che è stato fatto e sono certo che una scuola all’avanguardia come quella che sta per sorgere sia un’importante opportunità per l’intera città. Ringrazio tutti –ha detto ancora- per la capacità di collaborazione dimostrata, a partire dalla dirigente scolastica Iva Rossi, gli insegnanti, i genitori e i loro rappresentanti che hanno avuto sempre un atteggiamento collaborativo e costruttivo, i ragazzi e i tecnici”. 

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ricordato come quello alla Carducci Purgotti sia uno dei primi nuovi cantieri relativi a scuole ricostruite dopo il sisma (gli altri due avviati sono a Giano e a Foligno), ma di sicuro il più grande. “L’intervento è finanziato con i fondi della ricostruzione –ha ricordato la Presidente della Regione- che riguardano 100 scuole dell’Umbria, alcune –come questa- da demolire e ricostruire, altre che necessitano di un adeguamento sismico. Certamente, questo è uno degli interventi più importanti con un investimento di oltre 5 milioni. Realizzare una nuova scuola –ha proseguito la Presidente- permetterà di avere non solo una struttura più sicura per tutti, ma anche una scuola più innovativa dal punto di vista didattico”.

Il progetto - Quella che verrà, è stato spiegato, sarà una scuola innovativa e all'avanguardia, progettata per ospitare 12 aule da 25 alunni ciascuna, per un totale di 300 alunni. Accanto ad esse vi saranno anche 8 laboratori didattici, 2 aule per le attività didattiche di sostegno,1 aula per le riunioni dei professori e 1 sala riunioni, 2 uffici per la gestione didattica con sala di aspetto, la reception e 2 punti di controllo. Prevista anche una sala lettura (biblioteca), 6 blocchi bagni studenti (ogni blocco prevede 2 bagni uomini + 2 bagni donne con antibagno + 1 bagno per diversamente abili), 3 blocchi servizi per gli insegnanti, 1 spogliatoio per gli insegnanti, un locale lavanderia, 2 depositi/archivi, una palestra di categoria A1con gli spogliatoi per studenti e insegnanti più un locale per le visite mediche e un “tetto verde” sopra la palestra, utilizzabile come ulteriore laboratorio didattico per la gestione del verde urbano.

Il nuovo corpo, sviluppato su 4 livelli fuori terra è stato progettato nel rispetto delle normative per la sicurezza in zona sismica e per l’accesso ai disabili e per persone con deficit motori, per le quali sono previsti anche appositi parcheggi dedicati con relative rampe di accesso.

Il nuovo edificio prevede tre diversi ingressi: quello principale, collocato verso nord su via dei Caduti del Lavoro, in funzione di una migliore gestione dei momenti di ingresso/uscita degli studenti e del percorso urbano proveniente da Piazzale Anna Frank. Un secondo ingresso, posto su via dei Caduti del Lavoro, dà accesso al piano Terra, attraversando l’area verde tramite un percorso pedonale ed infine, un terzo ingresso carrabile posto su via Fonti Coperte dà accesso alla corte interna dove sono collocati i posti auto. Al piano interrato troveranno spazio i locali tecnici destinati agli impianti, la palestra con annessi servizi igienici e spogliatoi oltre a un locale deposito. Al medesimo livello è collocato il locale servizi medici e di infermeria. Le funzioni al piano terra potranno essere utilizzate indipendentemente dalle attività scolastiche e comunque fruibili anche in orari diversi da quelli scolastici.

Il piano terra costituisce, invece, il livello fondamentale di raccordo tra le funzioni interne e gli spazi esterni. Qui si troveranno la reception, il vano scala, gli ascensori (due), uno spazio comune da destinare ad emeroteca o ad altre funzioni collettive, con affaccio sulla palestra. Quindi, la sala riunioni, gli uffici, le sale riunioni per i professori, le aule di sostegno. A questo stesso livello troviamo anche i parcheggi.

Le aule e i laboratori saranno, infine collocate al primo e al secondo piano dell’edificio. L’intervento di ricostruzione della scuola è stato gestito direttamente dal Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma, in collaborazione con il Comune di Perugia e la Regione dell’Umbria per un importo complessivo dei lavori di 5.507.213,50 euro. Ad eseguire i lavori è il Raggruppamento Temporaneo di Impresa formato da Generale Prefabbricati, Calzoni Spa, Ged Srl ed Ediltermica Castrianni srl, tutte azIende umbre ad eccezione della Ged che ha sede a Cesena. 

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