Sciopero per salvare il Pianeta, 3mila studenti umbri in corteo. Udu: "Non c'è più tempo: cambiare subito rotta"

Oggi in Umbria migliaia di studenti sono scesi in piazza per rivendicare il loro diritto al futuro: la sedicenne svedese Greta Thunberg è riuscita a sollevare una grande coscienza ambientale tra coetanei in ben 123 paesi, dando vita allo Sciopero Mondiale per il Futuro.  A Perugia in 2000, più di 1000 a Terni, queste le cifre di chi chiede un reale cambiamento delle politiche dei governi mondiali e delle amministrazioni locali: migliaia di giovani che rivendicano il diritto a vivere liberamente in un pianeta sano e in delle città verdi per il loro presente e il loro futuro. 

In prima linea la Rete degli Studenti Medi Umbria: «La nostra partecipazione -  ha dichiara Matias Cravero, coordinatore di Altrascuola - Rete degli Studenti Medi Umbria- oggi era quanto mai necessaria, abbiamo contribuito attivamente all'organizzazione dei due cortei: se non siamo noi giovani, noi studenti a preoccuparci per primi fin da subito del cambiamento climatico non avremo più un pianeta in cui vivere tra pochissimi anni. Non c'è più tempo, questo è quello che Greta ha mostrato al mondo, dobbiamo muoverci immediatamente».

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«Crediamo che la battaglia per l'ambiente vada affiancata a una vera battaglia per il cambiamento del sistema produttivo globale e locale - aggiunge Lorenzo Gennari, coordinatore della Sinistra Universitaria - UdU Perugia -la situazione in cui versano il nostro pianeta e le nostre è stata causata da scelte politiche scellerate, che dobbiamo combattere. Questo il senso della nostra adesione ai cortei!».

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