La sanità dell'Umbria brilla, è la migliore in Italia: "Siamo il punto di riferimento di tutto il Paese"

La presidente regionale Marini: "L'Umbria guida la classifica, risultato che ci rende orgogliosi. Ma faremo di più"

La migliore in Italia. E il metro di paragone per tutte le altri Regioni dello Stivale. La conferma ufficiale è arrivata dalla Conferenza Stato-Regioni, che si è riunita a Roma. In sintesi: l’Umbria è prima regione “benchmark”, cioè di riferimento per la sanità italiana, per la definizione dei criteri di qualità dei servizi erogati, dell’appropriatezza e dell’efficienza delle prestazioni, ai fini della determinazione dei costi e dei fabbisogni standard, anche per stabilire le quote di riparto del Fondo sanitario nazionale.

L’Umbria – sulla base dell'Indicatore di qualità e di efficienza (Iqe) – è risultata prima regione “benchmark”, superando altre quattro regioni “eligibili” come Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Marche. Il Ministero della Salute ha effettuato la valutazione attraverso una serie di indicatori di appropriatezza, qualità ed efficienza dei servizi e delle prestazioni, riferiti a dati 2015, relativi alla qualità assistenziale e della spesa. In particolare, sono stati considerati il punteggio della griglia dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), i risultati di esercizio valutati dal tavolo degli adempimenti relativi, la degenza media pre-operatoria, la spesa farmaceutica pro capite e il costo medio dei ricoveri.

“L’Umbria – sottolineano la presidente della Regione, Catiuscia Marini e l’assessore regionale alla Salute, Luca Barberini – guida la classifica della qualità dei servizi dei sistemi sanitari regionali, dopo esserne stata per anni ai vertici. Un risultato molto positivo, che ci riempie di orgoglio e soddisfazione, frutto del percorso di riorganizzazione ed efficientamento realizzato in questi anni, attraverso il continuo miglioramento qualitativo delle prestazioni”.

E ancora: “Si tratta di un obiettivo importante – continuano – raggiunto grazie a un grande lavoro di squadra, che vede innanzitutto protagonisti gli operatori della sanità umbra, a cui va il nostro più sentito ringraziamento per la dedizione e l’impegno di ogni giorno a servizio dei cittadini. Essere la migliore regione di riferimento assicura all’Umbria l’assegnazione di una quota percentuale certa di accesso alle risorse, che consentirà di portare avanti la programmazione definita”.

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“In questi anni – concludono Marini e Barberini – la sanità umbra ha fatto tanta strada, ma non ci accontentiamo di questo risultato. Continueremo a lavorare per innalzare ancor di più la qualità assistenziale e delle prestazioni, con particolare attenzione ai temi dell’abbattimento delle liste di attesa, della riqualificazione della rete ospedaliera, del potenziamento delle cure primarie e dei servizi territoriali per realizzare una sanità sempre più vicina ai bisogni di salute dei cittadini”.

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