INVIATO CITTADINO - Sangue in via Lupattelli, quanto resta di una brutta e grave caduta di una ragazza

I residenti hanno avviato una raccolta di fondi per sistemare le scale, ma bisogna attendere i lavori del percorso meccanizzato per procedere

Sangue sulle scalette di via Lupattelli: non scontro fra bande, ma grave incidente occorso a una giovane, provocando una pesante emorragia.

Nessuno spazio alle ironie di chi affermava trattarsi di ketchup. Né vale la considerazione che la sostanza ematica tende a scurire: quella foto è stata scattata appena dopo l’evento, a sangue fresco. E di sangue si tratta, indubitabilmente.

Ecco come sono andate le cose su quella scalinata maledetta. Una ragazza, causa il degrado degli scalini, è piombata pesantemente a terra. Nella caduta ha riportato un grande taglio alla fronte con abbondante perdita di sangue: emorragia che pareva inarrestabile.

È stato allertato il 118 i cui addetti hanno prestato sul posto una sommaria medicazione ma poi, visto che la cosa non si sistemava, hanno portato via la giovane in ambulanza.

Dei residenti di prossimità hanno descritto delle garze insanguinate rimaste per terra e poi rimosse.

Dunque, un incidente abbastanza grave, niente scontro fra balordi. Meglio così.

Ma il fatto ci consente un rilievo che era in lista d’attesa da tempo fra i “cahiers de doléances” dei vicini. È relativo alla pesante condizione di degrado di quelle scalette. Da anni sono ammalorate, mancanti di pezzi, sconnesse: insomma, pericolose.

I residenti si sono offerti di fornire un consistente contributo economico al Comune per il ripristino. Lo hanno fatto con le giunte precedenti e con l’attuale, ma non hanno ricevuto altro che generiche promesse. E dire che l’offerta e generosa. Sono infatti partiti da 4.000 euro e adesso sono arrivati alla somma di ben 10mila. Ma non si riesce ad andare oltre il “caro amico”.

Cosa si aspetta ad accettare quel contributo volontario e a procedere a un intervento dovuto?

Dal Comune dicono che occorre aspettare il rifacimento delle scale mobili e vedere se ci sono residui, al fine di poter inserire l’intervento sui lavori da fare. Scelta ingiustificata da una situazione con carattere di necessità e urgenza. Siamo, dunque, alle scale e alle decisioni colpevolmente “immobili”. Quelle scalette sono assai pericolose. Pericolosità confermata, appunto, dalla caduta della ragazza che ha perso sangue a bacinelle. Ci si chiede se neanche un episodio di tal fatta valga a superare l’immobilismo amministrativo che paralizza e penalizza. Le scalette di via Lupattelli vanno rifatte. Con urgenza.

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