Perugia e il mondo della sinistra in lutto per la morte dell'intellettuale che amava Capitini: addio Salvatore!

Studioso e appassionato del pensiero di Aldo Capitini, ha collaborato con Lanfranco Binni per numerose iniziative legate all’anniversario del filosofo della nonviolenza

Walter Cremonte, Primo Tenca, Salvatore Lo Leggio (a dx)

È scomparso, nella sua terra sicula, Salvatore Lo Leggio, docente e intellettuale della Vetusta. Lo ricorda in un post, con grande cordoglio, l’amico Vanni Capoccia. E ne parla con commozione Primo Tenca, presidente della Società di Mutuo Soccorso. Salvatore era un intellettuale comunista che aveva iniziato la sua militanza politica in Sicilia, terra con la quale non ha mai interrotto affetti e relazioni, anche perché legato da amicizia con illustri personaggi dell’isola. Si era trasferito in Umbria, dove ha insegnato e svolto attività politica nel Pci. È stato consigliere comunale a Bastia, fino alla svolta di Occhetto.

Studioso e appassionato del pensiero di Aldo Capitini, ha collaborato con Lanfranco Binni per numerose iniziative legate all’anniversario del filosofo della nonviolenza. Salvatore era un grande appassionato di poesia che leggeva con passione e commentava con grande competenza. Lui stesso poeta, era dotato di antenne sensibilissime a tutto quanto avveniva nella società e segnatamente nel mondo giovanile che seguiva con passione.

Qualche tempo fa (ne parlammo in Perugia Today nell’edizione dello scorso 2 marzo) aveva svolto un’approfondita relazione sulla poesia di Walter Cremonte (erano stati, peraltro, colleghi al Pieralli) quando la Società Operaia lo aveva omaggiato dell’iscrizione onoraria, celebrando l’evento il 1° marzo, festa di Ercolano, defensor civitatis. Ricorda Capoccia: “L'impegno di Salvatore è stato contraddistinto da una passione civile intensa. Aveva un suo blog dove scriveva di poesia e raccontava le sue esperienze e i suoi incontri siciliani. E, soprattutto, era una delle persone più attive in Micropolis, fascicolo mensile allegato a "Il
Manifesto", dove si poteva apprezzare la sua capacità di analisi, il livello intellettuale, lo stile da giornalista di qualità”.

Lo ricordiamo persuaso militante di Libera, in occasione della manifestazione contro la sala slot vicino alla scuola Primo Ciabatti alla Pesa. Quella battaglia fu coronata da successo, anche grazie al suo impegno. Dice Tenca: “Salvatore era redattore di Micropolis e, quando facevano la riunione del giovedì per stabilire il focus del prossimo numero del mensile, m’invitava a scrivere su temi di interesse politico e civile”. Perugia perde un grande intellettuale e cultore della letteratura. Personaggi come Salvatore sono ormai merce rara, in una società sempre più chiusa e insensibile alle corde della poesia. E indifferente alla politica, intesa come servizio per il bene comune.

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