Rivolta in carcere, Lega e Fratelli d'Italia dalla parte degli agenti della Penitenziaria

Per Marchetti e Mencaglia legittime le richieste di più personale e nuovi strumenti per operare negli istituti carcerari

Aggressioni, suicidi, materassi in fiamme e proteste. Dopo le calde giornate di rivolta e i trasferimenti di 19 detenuti, tra i più facinorosi, è la volta dei politici che incontrano vertici dell’amministrazione penitenziaria e responsabili sindacali della Polizia penitenziaria.

“Questa mattina - scrive in una nota il capogruppo comunale di FdI Riccardo Mencaglia - ho partecipato, in rappresentanza dell’amministrazione, all’incontro organizzato dalla sigla sindacale Osapp davanti al carcere di Capanne, su invito del vice segretario regionale Angelo Romagnoli. Agli agenti di polizia penitenziaria e alla direttrice dell’istituto carcerario ho tenuto a testimoniare la vicinanza dell’amministrazione e mia personale a seguito dei fatti eccezionali che si sono verificati nei giorni scorsi. Gli agenti hanno lavorato con turni anche di venti ore consecutive e, grazie a tutto questo, ora la situazione è sotto controllo. La direttrice e gli agenti mi sono sembrati sereni, così come la popolazione carceraria. Gli agenti - ha concluso - chiedono una maggiore attenzione da parte della città alle situazioni del carcere e un maggior numero di agenti, almeno venti, per consentire una turnazione più frequente e una maggiore serenità nello svolgere il lavoro”.

Anche l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, della Lega, ha visitato il Carcere di Capanne per incontrare rappresentanti della polizia penitenziaria dopo l’ennesima aggressione subita da due detenuti.

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“Purtroppo con il nuovo Governo M5S e PD che potrebbe nascere in questi giorni, tutto il comparto sicurezza potrebbe subirne le conseguenze - ha detto il deputato - Oltre al decreto sicurezza che verrà smantellato in ogni sua parte a vantaggio di un’immigrazione incontrollata, anche il taser, che abbiamo richiesto a gran voce al ministro Bonafede per la Polizia penitenziaria, potrebbe subire un arresto con migliaia di agenti che verranno dunque esposti ad un maggior pericolo - ha proseguito Marchetti - Del resto la storia parla chiaro per il PD maggiori diritti per i detenuti meno per la polizia che in questo anno di governo Lega, nonostante le diffidenze e gli ostacoli messi in campo dai grillini, molto risposte sono arrivate”.

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