INVIATO CITTADINO Teatro Morlacchi, rifacimento della facciata: rilievo accurato, ora o mai più

Dopo il lavoro all’interno, è la volta del rifacimento dell’involucro esteriore del teatro, lungo piazza Morlacchi, davanti a palazzo Bianchi e alle vie Tiberi e del Naspo

Rifacimento della facciata del Morlacchi, per un teatro sempre più bello e accogliente. Pare assolutamente necessario effettuare un accurato rilievo architettonico. Ora o mai più. Dopo il lavoro all’interno, è la volta del rifacimento dell’involucro esteriore del teatro, lungo piazza Morlacchi, davanti a palazzo Bianchi e alle vie Tiberi e del Naspo. Un lavoro che si sta esplicando con rapidità e che prevede innanzi tutto la rimozione del vecchio intonaco, ormai ridotto all’ecce homo.

Come era noto, la scortecciatura comporta la messa a nudo delle strutture sottostanti che testimoniano sovrapposizioni di epoche e di stili, con diversi tipi di muratura. Si intravedono materiali fittili misti a pietra e, addirittura, un accenno di arco gotico.

È dunque il momento per acquisire elementi che accrescano e mettano a punto l’esistenza di componenti strutturali di grande interesse. Ce lo suggerisce l’amico architetto Mauro Monella, competente in materia.

Pare quindi assolutamente necessario effettuare un accurato rilievo. Infatti l’intonaco omogeneizza e copre componenti la cui conoscenza permette di ripercorrere la vicenda storico-architettonica del teatro. Il quale, come tante altre emergenze (si pensi alla progressività del Palazzo dei Priori che crebbe inglobando elementi adiacenti), non è nato in una sola volta, ma ha incorporato dal convento ad altre realtà, fin dal lontano 1870, quando si chiamava “Teatro del Verzaro”, dal nome della strada retrostante, con l’ingresso degli artisti.

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Si tratta di un’operazione filologica che si può compiere solo a facciata nuda. E c’è da presumere che un lavoro del genere non verrà ripetuto per diverse generazioni. L’Inviato Cittadino fa dunque appello al sindaco Andrea Romizi, all’assessore alla cultura Leonardo Varasano, al mecenate Brunello Cucinelli, al direttore dei lavori Marco Eugeni. Dunque, è necessario compiere adesso quel rilievo. Adesso o mai più.

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