Cacciatori convocati dalla Regione per il calendario venatorio e il Piano faunistico: lupi e cinghiali saranno monitorati

La Giunta regionale ha preadottato la proposta di Piano su cui sarà avviata ora la consultazione del pubblico ai fini della Valutazione ambientale strategica.

Cacciatori convocati a Palazzo Donini dal’assessore regionale Fernanda Cecchini per discutere del calendario venatorio 2019-20 e del Piano faunistico venatorio.

L’assessore Fernanda Cecchini ha informato la consulta venatoria che la Giunta regionale ha preadottato la proposta di Piano su cui sarà avviata ora la consultazione del pubblico ai fini della Valutazione ambientale strategica.

“Il Piano faunistico venatorio 2019-2023 nel giro di pochi mesi ci porterà ad avere un nuovo e aggiornato punto di riferimento per coordinare e armonizzare tutti gli interventi di gestione e pianificazione che riguardano la fauna selvatica presente sul territorio regionale - ha affermato l’assessore - Il Piano contiene una analisi della situazione faunistica, degli ambiti protetti e della loro classificazione, aggiornata al 31 dicembre 2018, acquisita con studi diretti e monitoraggi attraverso l’Osservatorio faunistico regionale e con il contributo scientifico di varie Università, che costituisce la base per l’ottimale pianificazione faunistica venatoria”.

Nel piano sono previste anche nuove forme di gestione del territorio con il coinvolgimento maggiore degli Ambiti territoriali di caccia, del mondo scientifico, dell’associazionismo venatorio e ambientalista, per promuovere la corretta pratica venatoria, la collaborazione nella raccolta di dati faunistici e nella vigilanza sul territorio.

Grazie alle nuove cartografie della Rete ecologica della Regione Umbria si dispone di un nuovo sistema aggiornato di controllo del territorio e dell’idoneità nel territorio delle varie specie.

Aggiunti anche alcuni capitoli integrativi che riguardano la formazione e aggiornamento “poiché cacciatori formati e motivati possono essere determinanti per il conseguimento degli obiettivi della legge, la filiera della selvaggina, linee guida per il controllo della fauna selvatica critica e inoltre indirizzi per l’elaborazione dei calendari venatori” ha detto Cecchini.

Previsti monitoraggi su lupo, cervidi e cinghiale, le destinazioni d’uso del territorio, la costituzione e gestione degli ambiti territoriali, i centri di recupero della fauna selvatica, gli interventi di miglioramento ambientale, le pratiche agricole volte alla tutela e all’incremento della fauna.

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