Crisi economica e rabbia sociale, l'invito della Caritas a recuperare il senso etico nel mondo del lavoro

I lavori dell'Osservatorio regionale. Il cardinale Bassetti: "fare insieme qualcosa di buono per la nostra collettività alle prese con crisi, dolore e rabbia"

Assenteismo, mobbing, falsi invalidi, lavoro nero e crisi econimica. Recuperare il senso dell’etica nel mondo del lavoro e della società per uscire dalla crisi.

È la proposta della Caritas di Perugia per la creazione di un Osservatorio incentrato su “etica del lavoro e dell’impresa”, così come emerso dai lavori del convegno “Dignità e lavoro”. La prima riunione si è tenuto l’8 aprile, al “Villaggio della Carità” di Perugia, coinvolgendo l’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Coldiretti, CNA, Confcooperative, ARPAL, INAIL, CGIL, CISL, UIL e ACLI.

Il coordinamento dell’Osservatorio è stato affidato a Daniela Monni, imprenditrice e già direttore della Caritas, e si avvale della collaborazione dell’economista Pierluigi Grasselli, direttore dell’Osservatorio diocesano sulla povertà e l’inclusione sociale. Il professor Grasselli ha definito “il perimetro dell’area oggetto di interesse dell’Osservatorio”, mentre la dottoressa Monni ha indicato “un metodo di lavoro che sia il più condiviso possibile”.

Il cardinale Gualtiero Bassetti, intervenendo ai lavori di avvio Osservatorio, ha ricordato che “i problemi sociali legati al mondo del lavoro sono componenti di un’etica cristiana che riguarda il valore della persona. È incoraggiante – ha proseguito – ritrovarci ancora una volta insieme, perché potremo fare qualcosa di buono per la nostra collettività ancora provata dalla crisi economica. Una crisi che ha portato le persone prima a vivere situazioni di dolore - pensate alla sofferenza provata da un padre, da una madre per la perdita del proprio lavoro - poi questo dolore si è trasformato in rabbia, tutti contro tutti. La rabbia, come dice anche papa Francesco, spesso si sfoga con i soggetti più fragili, verso l’altro, verso il diverso. Per uscire dalla crisi e guarire da questo dolore trasformato in rabbia, bisogna ritrovare i valori dell’etica non solo cristiana per capire che chiunque mi stia di fronte è una persona con una propria dignità che va rispettata”.

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L’Osservatorio vuole aprire una riflessione sul tema dell’etica nel mondo del lavoro attraverso la collaborazione dei principali interlocutori a livello umbro, suggerendo idee e progetti utili a contrastare fenomeni poco etici a danno sia delle imprese (assenteismo ingiustificato, furbetti del cartellino, falsi invalidi…) sia dei dipendenti. A questi ultimi va posta particolare attenzione quando sono soggetti a mobbing di varia natura, al non rispetto delle norme di sicurezza, al lavoro nero, sottopagato, alle differenze di salario tra uomini e donne in determinati settori, alle difficoltà per le donne a trovare un lavoro perché mogli e madri o a proseguirlo a seguito di una gravidanza. Nel corso della prima riunione dell’Osservatorio è emersa anche la necessità di contrastare l’“emorragia” di giovani dal Cuore verde d’Italia.

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