INVIATO CITTADINO Quel muro in via San Sebastiano è spanciato

Il muro a monte è oppresso da un terreno incombente che, per effetto delle piogge recenti, si è appesantito. Con la conseguenza di esercitare una pressione maggiore sul muro di contenimento

Quel muro in via San Sebastiano è spanciato e non promette niente di buono. È già accaduto che la strada sia stata investita da una frana che comportò lavori significativi di consolidamento, riporto di camion di terreno, rifacimento della sede stradale e ripristino del guard rail. Anche recentemente, il terreno imbevuto di acqua ha fatto cedere l’apparato radicale di alcune piante che sono state abbattute per misura prudenziale.

Il muro a monte è oppresso da un terreno incombente che, per effetto delle piogge recenti, si è appesantito. Con la conseguenza di esercitare una pressione maggiore sul muro di contenimento, già debole di suo. Già qualche tempo fa, fu necessario ripristinarne una parte.

Adesso – ci segnala una residente – il muro è di nuovo spanciato e, in caso di piogge autunnali, che si preannunciano fin da ora, la struttura potrebbe non reggere e piombare sulla pubblica via.

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La strada, invero, non è troppo trafficata. Conduce alla zona della Conca, mettendo in comunicazione via Alessandro Pascoli (a valle del complesso monumentale di San Francesco al Prato) con via dell’Eremita e via Santa Elisabetta. Adduce alla bella chiesetta dei Santi Sebastiano e Rocco, riccamente affrescata da Pietro Montanini e con elementi della fabbrica di ceramiche “Salamandra” di Ugo Baduel. In zona c’è anche un’attività alberghiera molto affermata. Sarebbe un guaio se si ripetesse l’evento già accaduto un paio di anni fa. “Servirebbero, più che opere in cemento, materassi di terra rinforzata”, ci disse un anno fa il geologo Luca Cimaroli. Certo è che occorre provvedere, prevenendo l’evento più sfavorevole.

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